Granfiume: “Voi pensate ai doni, noi alle donazioni” Raccolta di libri e giocattoli

17 Dicembre 2020

L’albero al Granfiume

FIUME VENETO. “Lo sappiamo. Quest’anno non sarà un Natale come gli altri. Sarà diverso, sta a noi renderlo speciale e per questo il nostro invito è quello di non rimanere a guardare, ma agire. Sono sufficienti piccoli gesti per portare felicità a un’altra persona”. Con queste parole la direttrice del Granfiume di Fiume Veneto, Marta Rambuschi, spiega lo spirito delle iniziative solidali avviate dal centro commerciale, che come sempre coinvolgono attivamente la clientela, coltivando quel senso di comunità di cui oggi si sente ancor di più il bisogno. Non a caso lo slogan dell’iniziativa è “tu pensa ai doni, noi alle donazioni”.

Cosa viene chiesto dunque alla clientela? Di portare libri e giocattoli nuovi e usati (nell’ottica della solidarietà, ma anche della sostenibilità) nel punto di raccolta solidale (fino al 23 dicembre dalle 10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30, tutti i giorni escluso sabato e domenica). Dopo l’opportuna sanificazione il centro commerciale penserà a distribuirli agli enti e alle associazione individuate, ovvero La Biblioteca di Sara, Emporio della Solidarietà di via Montereale, Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone.

La mascherina trasparente

Altre due iniziative verranno invece gestite direttamente dal Granfiume: la lotteria interna rivolta al personale (come ringraziamento per il grande impegno profuso durante quest’anno così particolare) il cui ricavato verrà interamente devoluto in beneficenza alla onlus Prematuri Si Nasce e la donazione di 400 mascherine con la parte centrale trasparente, che permette di leggere il labiale, all’Ens Ente nazionale sordi. Con questa iniziativa il Granfiume prosegue un percorso volto a sviluppare l’accessibilità e l’inclusione, già avviato con formazione del personale all’utilizzo della lingua dei segni. Un gesto che è stato molto apprezzato dalla presidente del consiglio regionale Francesca Lisjak e dalla presidente della sezione provinciale dell’Ens Michela Moret, che così si sono espresse: “Nessuno o pochi hanno pensato che le persone sorde stiano vivendo questa pandemia con particolare disagio, perché le mascherine tolgono loro la possibilità di essere partecipi a tutte le comunicazioni, impedendo la lettura labiale. Siamo veramente grate al Granfiume che ha avuto questa sensibilità. Provvederemo a distribuire le mascherine con la finestra trasparente agli insegnanti delle scuole dove ci sono alunni sordi, agli ospedali, e in altri luoghi dove possono essere presenti delle persone non udenti. Esprimeremo il nostro grazie con una sorpresa che si potrà vedere al Centro Commerciale e sui social”.

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