Giornate della luce: mostra di Enrico Vanzina, fotografo

9 Giugno 2018

Enrico Vanzina

SPILIMBERGO. Prosegue domenica 10 giugno a Spilimbergo l’appuntamento con “Le Giornate della Luce”, il festival ideato da Gloria De Antoni che celebra il ruolo degli Autori della Fotografia del cinema italiano contemporaneo che fino a domenica 17 giugno presenta proiezioni di film, compresi quelli in Concorso per questa edizione, incontri con fotografi di scena, registi e attori, seminari e percorsi espositivi.

Intenso il programma di domenica, dove spicca l’apertura delle mostre fotografiche “Forever Risi”, mostra in omaggio a Dino Risi a cura del Centro Cinema Città di Cesena, a dieci anni dalla scomparsa del grande maestro della commedia all’italiana, e la Mostra personale di Giovanni Piperno, “LE VISIONI DI PIP”, entrambe a Villa Savorgnan, (Lestans di Sequals ore 11.30).

Particolarmente atteso per domenica l’arrivo a Spilimbergo di un altro, grande protagonista di questa edizione, il noto sceneggiatore e produttore cinematografico Enrico Vanzina, che si presenta al festival in una inedita versione di fotografo con la presentazione in anteprima assoluta della sua prima mostra fotografica (inaugurazione a Spilimbergo – Spazio Linzi alle 18.30) dal titolo “La Nikon di Enrico. Giro del mondo in quaranta film negli scatti di uno scrittore di cinema”, che sarà visitabile fino a domenica 17 giugno (sabato 9, giovedì 14 e venerdì 15 dalle 17 alle 20 e domenica 10, sabato 16 e domenica 17 dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20 con ingresso libero).

Plaza Toro di Vanzina

«Ho iniziato a occuparmi di fotografia, un po’ da dilettante e un po’ da semiprofessionista – spiega il regista – prima di iniziare il mio lavoro nel cinema. Le due cose, d’altronde, vanno a braccetto. Il cinema “è” immagini. Immagini, però, in movimento. Nel corso della mia vita non ho mai smesso di scattare fotografie. Nei viaggi, nella vita di tutti i giorni, come documentazione e talvolta come sperimentazione. In questa lunga cavalcata, certe volte ho scattato delle foto pensando ai registi. Quelli che con le loro inquadrature avevano lasciato tracce stilistiche nella mia memoria. Questa mostra è dedicata a loro. A quegli artisti della celluloide i quali, nei loro film, oltre a raccontare una storia hanno saputo interpretare il mondo con uno sguardo fotografico inconfondibile, come Woody Allen, Wim Wenders, Brian De Palma, Mira Nair, Robert Altman e tanti altri».

Sfilano così in mostra Berlino e il suo suggestivo duomo, Miami e le sue nebbie, Firenze e il ponte sull’Arno, New York e il Central Park, la Spagna e le sue Plazas de Toros. Luoghi attraversati con sguardo leggero e disincantato, con affetto, curiosità e originalità. Insieme al fratello Carlo, Enrico Vanzina è l’erede diretto di una tradizione della commedia italiana che affonda le sue radici nel cinema popolare degli anni ’50 e che aveva nel padre Steno uno dei suoi più grandi protagonisti.

La giornata di domenica sarà suggellata alle 21 al Cinema Miotto dalla proiezione del film “Hotel Gagarin” di Simone Spada e la fotografia di Maurizio Calvesi.

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