Giornalisti nel mirino

15 Aprile 2013

TRIESTE. “L’informazione minacciata” è il tema dell’incontro in programma al Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13) martedì 16 aprile, alle 16. Vi partecipano il presidente dell’Unione Cronisti Italiani Guido Columba e Alberto Spampinato, fratello di Giovanni, il giornalista ucciso dalla mafia nel 1972. Alberto, dopo l’uccisione di Giovanni, lasciò gli studi di ingegneria, iniziò l’attività giornalistica ed è da anni impegnato in difesa della libertà di informazione. Introduce l’incontro Carlo Muscatello, presidente dell’Assostampa Fvg; lo coordina Gianni Martellozzo, segretario del Circolo della Stampa di Trieste.
Anche dopo l’attentato di giorni fa alla Stampa, quello trattato è un tema al quale i media prestano insufficiente attenzione, mentre la situazione, soprattutto in alcune aree del paese, rimane drammatica. Anche nel nord est non mancano pressioni e intimidazioni che mirano ad ostacolare le inchieste e l’informazione su argomenti di particolare rilevanza. Uno degli strumenti più pesanti utilizzati per intimidire editori e giornalisti è la richiesta di risarcimento da parte di enti o persone che si dichiarano diffamati dalle inchieste. Basti pensare che l’Eni ha chiesto 25 milioni di danni a Milena Gabanelli per una inchiesta di “Report”. E’ il caso più clamoroso, ma dal 1 gennaio 2013 Ossigeno per l’informazione, un organismo del sindacato impegnato da anni su questo fronte, ha segnalato in Italia 49 intimidazioni e 122 giornalisti coinvolti. Nel 2012 le intimidazioni sono state 152 e i giornalisti coinvolti 324; numerose anche le minacce di morte e molti i giornalisti che vivono sotto scorta. L’incontro è organizzato dal Circolo della Stampa di Trieste e dall’Assostampa Fvg. Ingresso libero.

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