Giada Rossi si racconta a studenti e disabili al 19° Meeting Sport Solidarietà Giovani

1 Novembre 2016

19-meeting-giovani-incontro-con-giada-rossiUDINE – Diciannovesimo Meeting Sport Solidarietà Giovani con Giada Rossi, bronzo nel tennis tavolo alle paralimpiadi di Rio, che stamattina, in un Auditorium Zanon gremito, è stata accolta con un lungo applauso da cinquecento studenti e rappresentanti delle onlus, invitati a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e a dare il massimo per il raggiungimento dei propri obiettivi.

“Lo Sport fra competizione, etica e integrazione sociale”, questo l’argomento dell’incontro formativo promosso dalla Nuova Atletica dal Friuli nel corso del quale la pongista, intervistata dagli studenti, ha ripercorso la sua vicenda, stravolta a quattordici anni dall’incidente che l’ha resa tetraplegica. Determinazione innata, il supporto della famiglia e la mentalità sportiva sono stati i fattori determinanti nella fase di recupero dell’atleta friulana che, da promessa della pallavolo, è diventata stella azzurra del tennis tavolo paralimpico, portando a casa una medaglia di bronzo all’esordio olimpico dopo soli quattro anni di esperienza sul tavolo blu.

Alla luce dell’esperienza personale, Giada ha invitato i ragazzi a cimentarsi nello sport, identificato prima di tutto come fonte di divertimento e non solo di sacrifici. Messaggio condiviso da Giorgio Dannisi, Presidente della Naf, e da Claudio Bardini, coordinatore dell’ufficio educazione fisica di Udine, che sottolineano come l’attività sportiva costituisca una palestra di vita in grado di mettere in risalto le potenzialità e trasformare i difetti in un punto di forza.

“Cerco sempre di dare il massimo e vedere il bicchiere mezzo pieno; se questo modo di agire può essere d’esempio, per me è motivo d’orgoglio” – afferma la portacolori dei Rangers San Rocco Udine, che concilia gli studi in scienze dell’educazione e l’impegno sportivo. Tra gli appuntamenti in programma, i mondiali a squadre e gli europei, occasioni nelle quali dare il meglio in previsione di Tokyo 2020.

Ripercorrendo la trasferta in terra brasiliana, la ventiduenne di Zoppola ricorda come la convocazione e soprattutto la medaglia siano arrivati in modo inaspettato, ma abbiano contribuito a rendere ancora più speciale l’esperienza di confronto e arricchimento umano nel contesto paralimpico.
“Il fair play è dominante, ma siamo degli atleti e scendiamo in campo per vincere”, afferma Giada, che sottolinea come già Londra 2012 abbia contribuito ad accrescere l’attenzione nei confronti dello sport per disabili, ma purtroppo ci sia ancora molto da fare per scalfire l’idea che si tratti di atleti di serie b.

Un modello per tanti giovani – hanno sottolineato Vittorino Boem, consigliere regionale, e Beppino Govetto, assessore provinciale – che il Comitato Sport Cultura Solidarietà, che collabora alla realizzazione dell’evento, ha voluto premiare con il “Melograno d’Argento per il sociale”, istituito per ringraziare e valoriazzare coloro che con le “buone pratiche” promuovono la cultura sociosolidale e l’integrazione.
Durante l’incontro è stata presentata l’undicesima edizione del progetto di sport integrato “Dai e Vai”, una rete virtuosa che costituisce l’occasione per praticare attività sportive integrate fra giovani studenti e persone diversamente abili.

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