Gemona com’era in dvd

8 Gennaio 2013

GEMONA. Una delle missioni che la Cineteca del Friuli si è data fin dalla nascita, a Gemona nel 1977, è il recupero e la valorizzazione delle immagini del territorio, testimonianze più che mai importanti per una città e una regione stravolte dall’immane tragedia del terremoto. A una prima fase di ricerca è seguita, nella prima metà degli anni ’90, la pubblicazione in vhs di Dongje il fogolâr (1962) di Giorgio Trentin e di Ricordando Gemona di Antonio Antonelli. Dopo molti altri ritrovamenti, nel 2001 è uscita la raccolta Gemona prima del terremoto, sempre in vhs. L’acquisizione negli anni successivi di nuovi filmati e insieme la possibilità di migliorare con nuovi riversamenti la qualità dei materiali originari, hanno portato oggi alla pubblicazione del dvd “Gemona prima del 6 maggio 1976”, che in 120 minuti raccoglie tutte le immagini in movimento finora ritrovate della “bella” Gemona.

Il dvd sarà presentato dalla Cineteca del Friuli al Cinema Sociale di Gemona mercoledì 9 gennaio alle 21 e sarà inviato dall’Amministrazione Comunale in omaggio a tutte le 4.800 famiglie gemonesi. Il dvd è inoltre in vendita al Sociale e nelle edicole. I 22 filmati raccolti, di cui 8 inediti, coprono mezzo secolo: si va dal documento più antico, le riprese gemonesi realizzate nel 1927 da Chino Ermacora per la sua Sentinella della Patria, a quelli più prossimi al terremoto, come Giornata di mercato di Pietro Londero, Castelli del Friuli di Eraldo Sgubin, Autunno 1975 – Primavera 1976 di Lucio Forgiarini, Campo Lessi in lotta di Paolo Jacob, Dietro le spiagge, sopra le colline di Giulio Mauri. Nel mezzo, le preziose immagini degli anni ’50 di Antonio Antonelli, incluse diverse edizioni del Carnevale, cui si aggiungono quelle di Giorgio Trentin (Donje il fogolar), di due servizi della Rai (Gemona e i suoi monumenti, del 1965, e Messa del Tallero, del 1968) e diverse riprese amatoriali realizzate fra gli anni ’60 e ’70.

Come segnala Mauro Vale nel saggio introduttivo che arricchisce l’opera, “anche se risultano evidenti le differenze tra i lavori professionali e quelli amatoriali, il dvd rimarca l’omogeneità degli intenti degli autori finalizzati a esaltare Gemona e le sue espressioni di storia, cultura e tradizioni filtrati dal personale rapporto affettivo con la città che ciascuno di essi lascia trasparire dalle sue immagini”. Quasi ovunque appaiono i monumenti simbolo della città – il Castello, il Duomo, il Palazzo comunale – insieme ad altri elementi dell’architettura urbana e del paesaggio, ma assistiamo anche a momenti di vita e di lavoro, vediamo strade, veicoli, persone, riti e tradizioni, ed è in questi che si leggono maggiormente i segni del trascorrere del tempo. In un paio di documenti fa la sua comparsa anche la Storia: la visita, il 25 novembre 1936, di Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, con la consegna in piazza del Ferro di un gagliardetto alle camicie nere della Milizia Fascista in partenza per l’avventura in Africa orientale; e il bombardamento dell’area della stazione ferroviaria dell’11 aprile 1945 ad opera di uno stormo di bimotori della South African Air Force.

Per ogni filmato è stato mantenuto il commento originale e, dove mancava, sono stati aggiunti commenti a cura di Livio Jacob letti da Luisa Bindoni. Allo stesso modo, gli accompagnamenti musicali originali sono stati integrati da musiche composte ed eseguite al pianoforte da Glauco Venier.

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