Galleria Bombi: “Soluzione globale a emergenza globale”

18 Novembre 2017

GORIZIA. La parlamentare Serena Pellegrino, vice capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera dei Deputati, ha effettuato ieri mattina a Gorizia – si legge in una nota -, un sopralluogo alla galleria Bombi, dove i profughi fuori convenzione “si rifugiano, ammassati in condizioni inumane, in assenza di un qualsiasi altro luogo dove ricevere accoglienza, con numeri che superano le 150 presenze di giacigli a terra”. Pellegrino, che ha ricevuto informazioni aggiornate e discusso la situazione con il consigliere comunale Silvano Gaggioli in rappresentanza di Gorizia è tua e di Forum Gorizia, “ha preso atto del completo fallimento delle politiche di accoglienza per ognuno dei profughi che giungono nella città, sede di commissione territoriale per l’esame delle richieste di asilo, e ricevono assistenza soltanto dal volontariato perché le strutture esistenti sono già colme”.

“Questa galleria – ha dichiarato – è l’ultimo chilometro del percorso che ha una dimensione planetaria, comincia lontanissimo da qua per ragioni però che affondano le radici proprio nel nostro sistema economico e politico, che nega gli elementari diritti alle persone all’addiaccio. Non lasciamo ai sindaci la ricerca delle soluzioni definitive per questa tragedia umanitaria, a Gorizia come al centro di Conetta di Venezia, perché indipendentemente dal loro colore politico sono vincolati alle promesse rivolte al proprio elettorato; né tanto meno può essere rintracciata negli scontri sui social o per mezzo delle strumentalizzazioni che a vario titolo vediamo proliferare; e non ci possiamo arrivare nemmeno solo in seguito a iniziative come quella dei rifugiati che stanno pacificamente marciando verso Venezia. E nemmeno può essere affidata al volontariato, impegnato in uno sforzo enorme per riempire il vuoto lasciato dalle istituzioni pubbliche e statali che hanno l’onere di attuare i principi costituzionali: l’associazionismo ha un ruolo molto importante, ma non può cavare le castagne dal fuoco allo Stato, un volontario non può essere paragonato a un lavoratore“.

Ha infine precisato: “Ritengo che a fronte di un fenomeno che è globale, le soluzioni debbano essere globali. Il ministro Minniti risponda in prima persona, dal momento che ha avuto dal Parlamento italiano il mandato per risolvere la perenne emergenza su tutto il territorio nazionale, e nello specifico a Gorizia. Si prenda in seria considerazione il fatto che adesione allo SPRAR non può essere demandata alla scelta volontaria dei singoli sindaci, ma deve essere uno strumento previsto e regolato per tutto il territorio nazionale”.

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