Fysi vino ‘bioresistente’ e l’invenzione del Decanterino

12 Giugno 2021

SAN CANZIAN D’ISONZO. L’Azienda Agricola Lorenzon brinda alla ripartenza presentando la sua ultima creazione, Fysi, la prima cuvée “bioresistente” della cantina, e Decanterino, un innovativo brevetto per ossigenare il vino in pochi minuti. All’evento, che si tenuto nella tenuta di San Canzian d’Isonzo, nel cuore della Doc Friuli Isonzo, erano presenti giornalisti ed esperti del mondo del vino tra i quali il professor Roberto Zironi. Una giornata all’insegna della convivialità e dell’ottimismo. «La ripresa c’è – ha dichiarato Enzo Lorenzon, presidente e fondatore della cantina Lorenzon e del brand I Feudi di Romans, dando il benvenuto agli ospiti – gli ordini sono ripartiti alla grande e se questo è il buon giorno abbiamo buone prospettive davanti».

Fresco e immediato, Fysi, che in greco significa natura, prodotto sotto il marchio I Feudi di Romans, la linea più prestigiosa della cantina Lorenzon, è un vino sia biologico che resistente perché è ottenuto da viti Piwi (“pilzwiderstandsfähig” in tedesco), piante in grado di difendersi da sole dalle principali malattie della vite. Questo significa: trattamenti ridotti al minimo con un bassissimo impatto sull’ambiente e una maggiore tutela della salute delle persone per un risultato sul bicchiere sorprendente. La cuvée di Rytos e Kretos (famiglia del Sauvignon) insieme a Soreli (famiglia del Friulano) è stata voluta dai fratelli Davide e Nicola Lorenzon, rispettivamente Winemaker e Sales, Marketing Director and Brand Ambassador de I Feudi di Romans. Il progetto Fysi è frutto della collaborazione con Giovanni Bigot, l’agronomo friulano, noto per aver brevettato l’”Indice Bigot” che misura in nove parametri la qualità di un vigneto.

I vini “decanterinati” durante il wine tasting sono stati: Sontium 2017, un blend di Pinot Bianco, Friulano, Malvasia e Traminer, e Alfiere Rosso 2015, un merlot in purezza, due eccellenze della linea I Feudi di Romans entrambi affinati in legno. Decanterino è un sistema brevettato a livello internazionale, il primo a utilizzare la tecnologia delle microsfere per un’ossigenazione immediata di vino e superalcolici. Questo sistema è stato declinato in due articoli dal forte impatto scenografico, il Decanterino Pop e il Decanterino Cult; entrambi sono realizzati a mano in vetro soffiato, e sono completamente made in Veneto. Padre di questi oggetti di design è l’architetto Carlo Benati, fondatore della società veronese Wine Design, che si occupa di studiare e realizzare idee innovative su misura nel mondo del vino e non solo. «Il vino decanterinato è il futuro, perché sarà un vino pronto subito, con uno strumento bello da vedere e da utilizzare», ha dichiarato l’architetto durante l’evento.

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