Fune da Guinness (il terzo)

10 Ottobre 2013

TRIESTE. Redaelli, storica azienda italiana leader nella produzione di funi di acciaio e nell’ingegneria delle tensostrutture, ha conseguito per la terza volta consecutiva il Guinness dei Primati con la produzione di Flexpack, la fune più pesante del mondo con un diametro di 158 mm, oltre 4 km di lunghezza e un peso netto superiore a 430 tonnellate. Per celebrare la storia di Flexpack, la fune dei record, Redaelli ha riunito a Trieste, in una trasmissione web-cast dedicata al mercato offshore dell’Energy & Oil, dal titolo “Made in Italy goes deepsea”, i maggiori rappresentanti del settore per presentare le sfide dell’ingegneria in acque profonde, della tecnologia di frontiera ed offrire una panoramica sull’eccellenza italiana e le future strategie di business.

Il dibattito, trasmesso per la prima volta nel settore dell’offshore in streaming mondiale, e attraverso i social network, si è svolto nell’innovativo stabilimento triestino di Redaelli. Moderato da Dennis Redmont, ha visto la partecipazione in qualità di relatori i massimi dirigenti di alcune delle più importanti realtà aziendali del settore, quali: Giuseppe Coronella, Executive Vice President Offshore Business Unit di Fincantieri; Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università di Trieste; Luca Farina, Presidente e Ceo di Orion; Paolo Portonero, Board Member di RemaCut; Sergio Razeto, Vice President Product Centre 4-Stroke e Presidente e CEO di Wartsila Italia; Mauro Piasere, Presidente e Ceo di Saipem America; Alexandr Shevelev, CEO di Severstal-Metiz. Oltre a Maurizio Prete, Amministratore Delegato di Redaelli, che ha fatto gli onori di casa in qualità di organizzatore dell’evento.

Di fatto, Flexpack rappresenta la “ultima generazione” di prodotti per le applicazioni offshore in acque profonde, avendo conseguito con le precedenti versioni già due volte il Guinness. Oltre a essere la fune più pesante mai prodotta, Flexpack è la prima a possedere una “Imagine-ID card” che la riprende millimetro per millimetro in ogni fase del suo ciclo di vita, mettendo le basi per un controllo costante durante la vita operativa della fune, valutando le trasformazioni generate dal servizio continuativo e da eventuali sollecitazioni impreviste. “Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio e il merito è di tutti i colleghi che l’hanno reso possibile che con impegno e dedizione hanno consentito di superare traguardi sempre più sfidanti.” ha dichiarato Maurizio Prete, Amministratore Delegato di Redaelli. Seppur orgogliosi del successo, siamo consapevoli che i dati che annunciamo oggi sono già superati per chi si occupa di sviluppo prodotto, ogni giorno si presentano nuove sfide in termini di performance, ecco perché in futuro ci concentreremo in misura sempre maggiore su nuovi materiali, profondità e carichi utili più elevati e monitoraggio intelligente del ciclo di vita della fune accrescendone la sicurezza intrinseca”.

Grazie all’elevata capacità tecnologica nelle funi di sollevamento e all’efficienza dell’area tecnico-commerciale a livello globale, Redaelli ha imposto negli ultimi anni la propria leadership nella produzione di funi di acciaio speciali per la realizzazione di progetti offshore in acque profonde, divenendo un “benchmark” tecnico del settore sia per altre realtà che sono chiamate a progettare e costruire sistemi sempre più complessi e performanti, sia per gli utilizzatori finali.

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