Friulia entra nel capitale di Goccia di Carnia e Pejo

31 Maggio 2021

TRIESTE. Friulia annuncia la conclusione di un importante intervento dal valore complessivo di 7 milioni di euro in Cristallina Holding, società che detiene il 100% dei marchi di acque naturali Goccia di Carnia e Pejo. L’operazione prevede un aumento di capitale di 5 milioni di euro e un finanziamento di 2 milioni di euro volti a sostenere la crescita dei due brand, affiancandoli nel loro processo di sviluppo per creare un gruppo di rilevanza nazionale attraverso strategie di crescita interna ed esterna. Il punto di forza di Cristallina Holding risiede nella gestione autonoma dell’intero processo produttivo, che parte dall’estrazione dell’acqua dalle 2 incontaminate sorgenti alpine di Fleons nel territorio di Forni Avoltri per Goccia di Carnia e di Fonte Alpina nel Parco Nazionale dello Stelvio per Pejo. Il processo include poi 3 linee di produzione per le bottiglie in plastica (Pet) e 2 per le bottiglie in vetro, con ogni passaggio che è stato automatizzato e ottimizzato affinché l’acqua mantenga il suo basso contenuto calcareo e le sue proprietà.

Nel biennio 2019-2020, nonostante la pandemia, il Gruppo ha dimostrato una buona resilienza, registrando da un lato una leggera contrazione dei ricavi dai 32,9 milioni di euro del 2019 ai circa 31,4 milioni di euro per il 2020, dall’altra un incremento delle marginalità: Tali risultati positivi sono stati resi possibili grazie all’ottima organizzazione del processo produttivo e della distribuzione anche in periodo di lockdown. Per il futuro l’obiettivo è quello di realizzare importanti investimenti in marketing e negli impianti di imbottigliamento, con la possibilità di costruire un gruppo anche attraverso una strategia di crescita per vie esterne sia con l’acquisizione di operatori di acque regionali che di produttori di soft drinks.

Il mercato italiano offre infatti diverse possibilità per la crescita e lo sviluppo nel settore delle acque minerali in bottiglia, essendo il primo mercato europeo per consumo pro-capite e il secondo (dietro al mercato tedesco) per consumo assoluto in Europa. Come riportano i dati del report annuale “Acquitalia 2020-21”, dal 2010 al 2019 il consumo pro-capite di acque in bottiglia è aumentato del 19% e, di conseguenza, il fatturato complessivo del settore ha visto una crescita complessiva del 24%. Nel 2019 il consumo totale stimato è così arrivato a 13,5 miliardi di litri (su una produzione complessiva di 15,1 miliardi di litri) e un fatturato complessivo di circa 2,3 miliardi di euro (su una produzione complessiva pari a 2,9 miliardi di euro).

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