Formazione professionale: aperte le iscrizioni ai corsi

9 Agosto 2020

PORDENONE. Sono ancora aperte le iscrizioni per i centri di formazione professionale del Friuli Venezia Giulia. Dal 14 settembre il mondo della Formazione professionale riaprirà i battenti come consuetudine ma in modalità Covid, garantendo la piena sicurezza di studenti, insegnanti, operatori. Già dalla fine di agosto sarà possibile fruire dei servizio di orientamento: ogni istituto metterà a disposizione del personale formato ad hoc a disposizione di ragazzi e famiglie per capire attitudini, predisposizioni, interessi utili a individuare il percorso di studi più adatto. L’Associazione EffePi, caratterizzata da 25 sedi in Regione e 12 enti di formazione coinvolti, 4 mila 220 iscritti, un’offerta composta da 296 corsi di qualifica e diploma professionale per giovani under 18, accoglierà i suoi studenti, continuando a sperimentare le formule per fare didattica in presenza e a distanza, soluzione ampiamente collaudata nelle prime fasi stringenti della pandemia.

Se la formazione professionale non si ferma nemmeno d’estate (ci sono numerosi corsi per chi vuole approfittare dei mesi estivi per aggiungere un tassello in più al proprio curriculum), i centri formativi della nostra regione in queste settimane sono alle prese con il rilascio degli attestati di specializzazione dei nuovi qualificati. Il sistema duale dell’istruzione e della formazione professionale rappresenta da sempre un efficace canale di accesso al mercato del lavoro. Lo dice la ricerca condotta dall’Inapp (ex Isfol), presentata a novembre 2019 che, nel biennio 2015-2016, ha coinvolto 2.700 ragazzi che hanno conseguito la specializzazione nei 207 percorsi realizzati in Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Campania, Marche, Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna. A tre anni dal diploma il tasso di occupazione degli studenti si attesta al 69%. Buone notizie anche per i percorsi di istruzione e Formazione Tecnica Superiore (Ifts). A un anno dalla fine del corso, uno studente su due ha trovato lavoro, a due anni si sale al 64%.

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