“Fontanini chieda a Fedriga un aiuto per la ex-Dormisch”

30 Marzo 2021

UDINE. «La richiesta avanzata dal Comitato Autostoppisti e dal suo portavoce Ivano Marchiol sull’ex Dormisch di “intercedere con la Regione Friuli-Venezia Giulia per ottenere un finanziamento per l’acquisto dell’immobile in una prospettiva di riqualificazione dell’area” è una richiesta assolutamente pertinente e pone una questione di rilevanza strategica per il futuro della città di Udine. Anzi, fa specie che il Comune del capoluogo friulano non abbia ancora avviato l’iter per acquisire l’area e definire una progettualità che finalmente risponda alle esigenze della città, che non sono sicuramente quelle di una nuova zona commerciale come proposto dall’amministrazione Fontanini – afferma il segretario del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo –. Il problema del finanziamento necessario all’acquisto non dovrebbe essere un problema: è sotto gli occhi di tutti che la Regione amministrata dalla Giunta Fedriga è prodiga di finanziamenti importanti per i Comuni “amici”. Di esempi ce ne sono diversi, a partire dalle decine di milioni di euro stanziati per il Porto Vecchio a Trieste, che si aggiungono ai cospicui finanziamenti statali, fino ai 9 milioni di euro destinati al Comune di Monfalcone per la ristrutturazione delle terme.

Non dovrebbe avere problemi quindi il sindaco Fontanini a farsi dare qualche milione di euro dai suoi colleghi di partito della Giunta regionale per acquisire l’area ex Dormisch e partire con un partenariato pubblico/privato con gli investitori che si sono già detti disponibili a finanziare un progetto utile alla città. Allo stesso modo immaginiamo che il “sindic” si batterà come un leone per ottenere che a Udine arrivino i fondi del Recovery Plan per farne la sede del Centro nazionale di alta tecnologia ambiente ed energia o per il biofarma, come richiesto dall’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale del 5 marzo scorso. A meno che non sia vera la voce che gira a Palazzo e che parla di leghisti di serie A, come la sindaca Cisint, e di leghisti di serie B, come il sindaco di Udine. In tal caso sarebbe davvero uno smacco per chi si vanta di rappresentare la Capitale del Friuli».

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