Flash Mob per 4 ospedali e tante domande. Risposte?

24 Novembre 2021

GEMONA. ”Mentre aspettiamo che qualcuno della Regione ci risponda rispetto alla legittima richiesta di applicare il Decreto Balduzzi agli Ospedali di Cividale, Gemona, Maniago e Sacile, il Coordinamento regionale dei Comitati di questi 4 Ospedali, organizza contestualmente nelle 4 Città alle 10 del 27 Novembre un flash mob, (a Gemona di fronte all’Ospedale ) per rilanciare questa proposta, aggiungendo al tema generale le molte criticità locali”.

Inizia in questi termini una nota dei Comitati gemonesi a difesa dell’Ospedale San Michele, dove si sottolinea con forza ”come non sia possibile lasciare ancora chiuso il Ppi, per un territorio di circa 25.000 abitanti, che talvolta è anche privo della Guardia Medica. Chiediamo con forza al Governo regionale di Centro Destra l’attuazione di quello che chiesero loro, a suo tempo, alla Serracchiani e al Centro Sinistra di allora e cioè salvare e rilanciare nelle funzioni di base questi 4 piccoli Ospedali, ma non per questo meno importanti, collocati in territorio montano, pedemontano o disagiato. Luoghi dove vive fra l’altro – prosegue la nota – la popolazione più anziana e con il più alto tasso di mortalità della Regione. Ma aspettiamo anche un Consiglio comunale aperto a Gemona, che abbiamo richiesto, dove finalmente si faccia chiarezza, una volta per tutte, su quale sarà il destino del San Michele, in particolare sulle sue future funzioni e servizi con relativo organico, visto che l’attivazione del reparto di riabilitazione cardiologica e neurologica del Gervasutta, soprattutto per mancanza di personale, purtroppo è ben lontano dal realizzarsi.

Ma come abbiamo ben capito, la risposta per il Decreto Balduzzi è squisitamente politica e per ora totalmente negativa. Ciò è inspiegabile alla luce dei prossimi bilanci della Regione, che vedranno rimanere al loro interno diverse centinaia di milioni per i prossimi anni, non più trasferiti a Roma e a cui si aggiungeranno i 125 milioni di euro per la Sanità, previsti dal Pnrr. Inoltre, chiediamo il motivo della mancata realizzazione della elipiazzola, prevista dal Piano Urgenze/Emergenze e finanziata da anni dal Pal aziendale e per ora neppure progettata, mentre in Regione ne sono state già realizzate una sessantina e altre sono in corso d’opera.

Infine, confermiamo la necessità di riavere un vero reparto di Medicina, che possa trattenere in loco soprattutto i pazienti anziani, oggi sballottati in altri Ospedali, con i relativi costi sociali per la lontananza dalle famiglie e anche economici e una Day Surgery chirurgica per gli interventi più comuni”.

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