Firmano “capitale delle discariche” chiede chiarezza

21 Ottobre 2019

CIVIDALE. Con il presidio di venerdì scorso, il Gruppo “Fridays For Future di Cividale”, secondo il motto “Pensare globalmente, agire localmente” ha avviato una raccolta di firme per una petizione rivolta alle due amministrazioni locali – Comuni di Cividale e di Premariacco – in merito al progetto di bonifica della ex discarica Aspica, in comune di Premariacco, con la realizzazione di una nuova e più grande discarica in territorio di Cividale da parte della ditta Gesteco. Con la petizione si chiede alle due amministrazioni comunali di convocare uno o più incontri pubblici per informare le popolazioni locale sulla reale situazione ambientale, sulle iniziative svolte dai due comuni e di conoscere le prospettive future a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

”Si è venuti a conoscenza nelle scorse settimane – affermano in un comunicato gli esponenti di Fridays – che è stato presentato un progetto per costruire una nuova discarica di ulteriori 350.000 metri cubi, 170.000 per svuotare la discarica ex Aspica, in seguito della ditta Boneco, e altri 180.000 di nuova realizzazione nella zona di Firmano, considerata da oltre 30 anni la “capitale delle discariche” per la più alta concentrazione di tali impianti in regione. Questa iniziativa viene proposta – si legge ancora – per cercare di risolvere l’inquinamento in atto dal 1999, riscontrato dall’Arpa dopo un prelievo in un pozzo realizzato da un abitante della zona. E’ vergognoso che siano trascorsi 20 anni, e chissà quanti ancora passeranno, senza risanare il danno ambientale denunciato da tempo”.

Già nel 1999 – prosegue la nota – era stato chiesto, prima al sindaco Rocco Iericitano e poi all’attuale sindaco Roberto Trentin, che l’Amministrazione Comunale organizzasse degli incontri pubblici per informare la popolazione del danno ambientale in atto e delle iniziative predisposte dall’ente pubblico. ”A queste richieste avevano fatto seguito promesse verbali mai mantenute!”. Voler riaprire una discarica non impermeabilizzata e gestita in malo modo – si conclude – vuole dire svuotarla e trasferire i materiali a un km di distanza con odori insopportabili, caso unico in Italia, che costringerà l’evacuazione dell’abitato di Firmano e zone limitrofe; rischio già fatto presente nel 2000 dall’allora sindaco Paolo Cecchini.

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