Il Figo Moro da Caneva, un esempio del “fare squadra”

25 Agosto 2017

CANEVA. In campagna con il Figo Moro da Caneva ritorna domenica 27 agosto a Villa Frova dalle 10.30 alle 22. L’evento dedicato interamente al prelibato frutto dalle qualità uniche, vede quali organizzatori la Camera di Commercio di Pordenone tramite la sua Azienda Speciale ConCentro, il Comune di Caneva, il Consorzio di Tutela del Figo Moro da Caneva, e il patrocinio dell’ERSA. La manifestazione è rivolta agli appassionati di enogastronomia, ma anche della natura e dei prodotti naturali a km zero. Durante l’ultima domenica agostana si potranno cogliere i sapori genuini delle infinite declinazioni del frutto che, fresco di raccolta, viene trasformato in confetture e salse, dolci e pluripremiati gelati.

Fitto il programma degli eventi a partire dalle 10.30 fra laboratori per i bambini, gite alla scoperta del sito UNESCO del Palù di Livenza e delle Risorgive, e l’esperienza da non perdere della raccolta del Figo Moro direttamente nei frutteti (transfer gratuiti ai due siti di raccolta), per arrivare alle 18 con il momento clou dello svolgimento dei due show cooking-degustazione per il pubblico (gratuiti e su prenotazione al 333 2399111- mail: info@figomoro.it), dove si potranno assaggiare i piatti della tradizione preparati con il Figo Moro. Il prodotto sarà anche in degustazione e acquistabile negli stand mentre un servizio di ristorazione proporrà un ricco menù a base di ricette locali e naturalmente di Figo Moro (dalle 12 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 20.30).

«In un decennio la produzione di Figo Moro da Caneva – sottolinea l’Assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli – è diventato un caso emblematico di successo della valorizzazione di un prodotto tipico e di alta qualità al quale guardare anche come esempio per la forte aggregazione avvenuta fra i produttori agricoli stessi. Un’unione che ha determinato una nuova e più efficace organizzazione sia sotto il profilo produttivo che sotto quello della trasformazione e della vendita». Dai 14 produttori si è passati agli attuali 50 consorziati con 2.000 piante in coltivazione e una produzione attuale che si attesta sui 300 quintali, ma il programma di espansione punta ai 500 quintali. «Sono questi i progetti virtuosi – sostiene ancora l’Assessore Shaurli – che la Regione sostiene volentieri, quelli cioè capaci di creare un valore aggiunto che in questo caso è la naturale conseguenza della volontà di fare squadra per puntare al miglioramento produttivo in termini di quantità, ma guardando costantemente alla qualità e al mercato».

A riprova dell’ottimo lavoro fatto, il Consorzio di Tutela, raccogliendo numerosi premi e riconoscimenti alle competizioni nazionali e internazionali a cui ha partecipato (in particolare per il gelato a base di Figo Moro), ha visto aprirsi importanti mercati come quello tedesco e inglese oltre che quello della Grande Distribuzione del Triveneto e dell’Emilia Romagna, sia per il prodotto fresco che per quello trasformato. L’ERSA, Ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura, segue la produzione del Figo Moro da Caneva affiancandosi con i suoi tecnici al Consorzio di Tutela. Il frutto è anche riconosciuto come prodotto tipico della tradizione del Friuli Venezia Giulia. Le prime testimonianze scritte relative al Figo Moro da Caneva risalgono infatti, al XIV secolo e soprattutto ai tempi della Serenissima Repubblica Veneta, quando viene citato come “frutto speciale che i porta da Caneva”. Il Figo Moro da Caneva è da molto tempo la delizia della Pedemontana friulana e veneta.

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