Fatturato stabile nel 2014 per il Consorzio agrario Fvg

29 Aprile 2015

BASILIANO. Ha chiuso con un fatturato di oltre 149 milioni di euro (come l’anno scorso) il bilancio 2014 del Consorzio Agrario del Fvg, fra le prime 25 realtà economiche della regione, la prima del settore agricolo, 2.500 soci, 16 mila clienti, 223 dipendenti e 40 punti vendita in tutto il Fvg, approvato all’unanimità dall’assemblea convocata mercoledì 29 aprile nella sede di Basiliano. “E’ un risultato – ha spiegato il presidente Dario Ermacora – che può essere considerato positivo soprattutto alla luce della perdurante crisi economica e della contrazione dei prezzi. Nonostante ciò, il Consorzio nel 2014 non ha rinunciato a fare significativi investimenti (pari a oltre 5 milioni di euro) sia nell’acquisto e ammodernamento di immobili, di impianti e attrezzature sia nell’avvio di nuovi progetti nei settori del vino, lattiero caseario, IV gamma e filiera del pane che si sono fatti sentire, in termini di maggiori quote di ammortamento, sul bilancio 2014”.

Il presidente Ermacora ha inoltre evidenziato il ruolo crescente esercitato dal Consorzio in termini finanziari nei confronti dei soci. “Significativo il sostegno anche nel 2014 – ha spiegato ancora Ermacora – del Consorzio alle imprese anche attraverso il prestito di conduzione in forma di cambiali agrarie, che è arrivato a sfiorare i 15 milioni di euro, uno sforzo importante finalizzato a sostenere le imprese agricole, soprattutto quelle zootecniche, che soffrono della crisi generale”.

Il commento di Ermacora: “Il 2014, nonostante le difficoltà, ha premiato gli sforzi di rinnovamento decisi dal Consiglio di amministrazione e portati avanti dalla dirigenza e da tutti i dipendenti tesi a far diventare il Consorzio una realtà di riferimento per l’agricoltura del Fvg non solo nella vendita dei mezzi di produzione, ma anche nella valorizzazione – ed è questa la vera sfida – dei prodotti agricoli. A breve ricorrerà un anno dalla nascita di Blanc e della filiera lattiero casearia sulla quale faremo il punto della situazione”.

I dati del bilancio relativi ai settori sono stati illustrati dal direttore Elsa Bigai.

Cereali: il conferimento e l’acquisto sono cresciuti del 25% in termini di quantità arrivando a quasi 1 milione e 400 mila quintali con un fatturato che è aumentato in modo più contenuto (solo del 2,5%) a causa del calo delle quotazioni di tutti i principali prodotti (il mais ha avuto un calo medio del 22%, la soia del 20%).

Fertilizzanti: nonostante la riduzione delle superficie investite a mais le quantità vendute si assestano su quelle dell’anno precedente (quintali 390 mila) ma con una riduzione del fatturato (-13,5%) in relazione alla flessione dei prezzi internazionali.

Agrofarmaci: il fatturato ha registrato un lieve aumento (del 2%) pur in presenza di una tendenza generalizzata alla riduzione degli impieghi.

Sementi: il fatturato ha registrato una lieve flessione per effetto delle nuove scelte degli agricoltori (meno mais e più foraggiere e soprattutto più soia).

Mangimi: la crisi del settore zootecnico si è fatta sentire anche sulle vendite del mangimificio Electa che sono calate in volume del 5% mantenendo però inalterate le quote di mercato dello scorso anno che sono del 32% per i bovini, del 40% per i cunicoli e il 10% per altre specie.

Prodotti petroliferi: il fatturato è calato sia per una riduzione delle quantità sia per i minori valori (il prezzo del gasolio è calato) per effetto della riduzione delle assegnazioni di gasolio agricolo agevolato e per, vista la stagione piovosa, la drastica riduzione di gasolio per irrigazione.

Mezzi agricoli, attrezzature e ricambistica: il settore è complessivamente in frenata, ma il Consorzio Agrario ha mantenuto le quote di mercato in Fvg con una flessione dei trattori e delle trebbie e macchine per insilato ma con un aumento della ricambistica.

Giardinaggio e impianti per le colture arboree: il fatturato è cresciuto del 4% sfiorando i 10 milioni di euro.

Assicurazioni: il settore assicurativo (Fata) è aumentato del 4% nonostante il calo delle polizze sulla grandine.

Vino: dopo aver incorporato, nel 2011, la Cantina sociale di San Giorgio della Richinvelda che lavora circa 38 mila quintali di uva, il Consorzio commercializza anche vino. Un settore che ha fatturato per oltre 4 milioni e 440 mila euro che rappresenta il 3% del fatturato globale del Consorzio.

Lattiero caseario: le vendite di latte e formaggi stanno crescendo nonostante le grande difficoltà del settore e si stanno assestando su un fatturato pari a 20 milioni e 400 mila euro. Un bilancio completo del settore sarà fatto a giugno, un anno e un mese dopo l’avvio del progetto.

Fra i presenti il presidente del collegio sindacale Enrico Bulfone, i presidenti dei Consorzi di bonifica Dante Dentesano e Roberto Rigonat, il presidente di Udine di Coldiretti Gino Vendrame, quello di Pordenone Cesare Bertoia, Gaetano Zanutti di Lega Coop, Claudio Cressati di Confagricoltura, i presidente degli essiccatoi Vieris Davide Castagnaviz, di Rivolto Fabio Grosso e di Palmanova Renato Pontin.

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