Estate in Fvg: la ciclovia Alpe-Adria e l’enogastronomia saranno elementi trainanti

23 Giugno 2019

Paola Schneider

SAURIS. «Ci aspettiamo ottimi riscontri per questa estate da parte di chi ama il “turismo attivo”, in particolare da Nord Europa e zone dell’Est. La ciclovia Alpe Adria potrà fare la differenza». È la chiave di lettura offerta, per i prossimi mesi, da Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg, che vede questa infrastruttura come un ulteriore volano per la crescita regionale, dalla Bassa ai monti. «Tarvisio, grazie a chi frequenta la ciclabile, ha vissuto e vivrà un vero boom di chi si ferma a dormire e mangiare in zona. Ma anche ad Aquileia si lavora bene e pure a Palmanova, tanto per citare dei casi. Quello legato al cicloturismo è un mercato in più che possiamo offrire, può dare molte soddisfazioni».

Non soltanto Alpe Adria, però: a favore degli amanti delle due ruote ci sono anche altre opportunità, come alcuni esempi riportati da Schneider: «Sullo Zoncolan sono presenti sentieri non soltanto per mountain bike, ma anche per e-bike dedicati a turisti magari meno allenati, ma che vogliono comunque scoprire le nostre bellezze». A quali mercati guarda questo il turismo su due ruote? «Penso a Olanda e Svizzera, ma anche ad altri Paesi emergenti come Polonia o Slovacchia». Oltre alle bici, c’è di più: «A favorire le nostre strutture ricettive della Carnia – dice la presidente di Federalberhi Fvg – ci penserà anche l’agroalimentare di qualità, con un’offerta di buon cibo, dai salumi ai formaggi, a location meravigliose, quali le malghe ancora monticate».

In merito al trend per l’estate 2019 in Friuli Venezia Giulia, Schneider ha le idee chiare: «Una volta le vacanze si prenotavano con largo anticipo, ora non è più così. Dunque è difficile fare previsioni per i prossimi mesi. Ci auguriamo di raggiungere i numeri positivi dello scorso anno e confidiamo nell’aiuto del meteo: maggio è stato disastroso, da ora in avanti può soltanto essere meglio. L’inizio di giugno promette bene e ha mosso qualcosa». Poi, uno sguardo alle singole zone: «Tarvisio resta zona importante, sia di passaggio sia per il turismo stanziale, la Carnia è un “diesel”, la stagione parte piano ma poi, quando entra nel vivo… si corre. Per quanto riguarda il mare, Grado è una località dove il turismo ha un andamento più omogeneo, mentre Lignano ha scontato il clima infelice dello scorso mese e sta iniziando ora a decollare. Ma siamo fiduciosi, per un periodo estivo in grado di dare soddisfazioni».

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