Esplorando la mutualità interna in Itaca

24 Marzo 2016

PillolePORDENONE – Un focus sulla mutualità interna realizzato attraverso una ricerca durata tre mesi, da dicembre 2015 a febbraio 2016, intervistati 350 soci lavoratori (il 30% dei soci totali), coinvolti più di 15 servizi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, diversificati sia per tipologia che per area geografica di appartenenza. Tre i focus group realizzati che hanno coinvolto il Consiglio di Amministrazione, diversi coordinatori e soci operatori di differenti servizi. E’ la ricerca “Esplorando la mutualità interna” realizzata dalla Cooperativa sociale Itaca per monitorare i bisogni e le necessità dei propri soci lavoratori. “Siamo partiti dal comprendere se le attività finora realizzate abbiano incontrato il gradimento di chi le ha utilizzate – spiegano da Itaca -, per arrivare a comprendere quali nuovi servizi si potrebbero realizzare nel prossimo futuro”.

Dalla ricerca è emerso che più dell’80% dei soci della Cooperativa sociale friulana è consapevole di cosa si intenda per mutualità interna e, soprattutto, che ben il 62% del campione ritiene che in Itaca vi sia abbastanza mutualità, rispetto ad un 11%, invece, che giudica poco numerosi i servizi offerti. Si è riscontrato, inoltre, che il numero degli utilizzatori aumenta di anno in anno e che, in generale, i servizi maggiormente utilizzati sono i voucher, pensati principalmente per la conciliazione dei tempi lavoro-famiglia, la copertura al 100% della maternità obbligatoria (invece che all’80% come prevedrebbe il Ccnl) ed i diversi miglioramenti dell’inquadramento contrattuale proposti. Significativo anche il fatto che coloro che hanno utilizzato i servizi di mutualità ne siano poi rimasti soddisfatti.
“Ma eravamo interessati a capire anche quali fossero i motivi per cui i soci non utilizzino le attività a loro dedicate, in maniera tale da poter aumentare in futuro il numero degli utilizzatori”. Dalla ricerca è risultato che, tra le principali motivazioni del non utilizzo dei servizi di mutualità interna, vi è il fatto che, in quel dato momento, i soci non avevano bisogno di quei servizi, ciononostante ne è stata riconosciuta l’utilità. Questo risultato conferma l’importanza della ricerca svolta che, tra i diversi obiettivi, si proponeva di individuare nuove attività dedicate ai soci.

In prospettiva futura, per scandagliare meglio eventuali e potenziali altre direzioni, è stato chiesto ai soci campione se Itaca potrebbe migliorare i servizi di mutualità interna che oggi offre. Il 65% degli intervistati ha dichiarato che, rispetto a quanto già la Cooperativa propone, ci potrebbero essere dei miglioramenti ma non di grandi entità.
Riguardo ai nuovi servizi che potrebbero essere introdotti in futuro, dal questionario è emerso che la maggioranza dei soci vorrebbe poter usufruire di un numero più elevato di convenzioni, principalmente con enti culturali (il 35%) e con servizi di diverso tipo (27%). A ciò si aggiunge un 25% del campione che vorrebbe fossero ulteriormente potenziati i servizi dedicati ai genitori per il supporto alla conciliazione dei tempi di lavoro-famiglia. Il 13%, infine, vorrebbe che Itaca offrisse nuovi spazi e/o strumenti per consentire lo scambio di oggetti o di servizi di vario tipo.
A questi risultati si sono aggiunte tutte le ulteriori informazioni raccolte durante la realizzazione dei focus group, e che hanno permesso di acquisire numerose proposte, tra le quali la possibilità di introdurre servizi anche per i soci che non hanno figli, oppure pensare a nuove sedi nelle quali i soci potrebbero incontrarsi per organizzare attività diverse.

Tutte le proposte, insieme ai dati raccolti durante la ricerca, verranno ora attentamente valutati dal CdA della Cooperativa Itaca, in modo tale da comprendere da un lato come migliorare i servizi già offerti, dall’altro come individuare tra le proposte suggerite quelle effettivamente realizzabili.

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