Ersa: il corretto impiego di semente conciata di mais

25 Febbraio 2019

TRIESTE. L’Ersa ha diramato una nota tecnica per l’impiego di semente conciata di mais.

“L’utilizzo di semente conciata con vari prodotti fitosanitari è una prassi consolidata nel comparto agricolo regionale. Tuttavia il ricorso a tale tecnica comporta non poche criticità e risulta, a seconda del prodotto conciante utilizzato, in molti casi non giustificato da effettive necessità di difesa delle colture. Innanzitutto bisogna tenere presente che a causa delle particolari attrezzature di semina utilizzate, si ha una diffusione di prodotti fitosanitari nell’ambiente anche ben oltre l’appezzamento oggetto della semina, a causa della dispersione delle polveri dovuta all’azione delle seminatrici pneumatiche. Questa dispersione, soprattutto nel caso di prodotti ad azione insetticida, può comportare diversi impatti negativi indesiderati sulle varie componenti dell’agroecosistema, particolarmente sulle api o su altri pronubi.

Un altro aspetto da considerare è che l’impiego di tali prodotti, se effettuato in via preventiva indipendentemente dalla presenza delle avversità da combattere e senza una valutazione corretta della dannosità delle stesse avversità, contravviene agli obblighi stabiliti dall’applicazione dei principi della difesa integrata obbligatoria (all. III del D. Lgs 150/2012).

Si invitano pertanto gli operatori a ricorrere all’impiego di semente trattata con prodotti ad azione insetticida – anche quando questi siano impiegati in funzione di repellente nei confronti degli uccelli – solo nei casi in cui il loro utilizzo sia giustificato, sulla base di rigorose osservazioni dei danni occorsi in areali specifici negli anni precedenti oppure attenendosi ai dati di specifici monitoraggi – soprattutto nel caso degli attacchi da elateridi. Si sottolinea inoltre che l’utilizzo di semente conciata deve essere eseguita rispettando tutte le prescrizioni di etichetta, anche quelle riportate sulle confezioni delle sementi trattate.

Di seguito alcune delle principali prescrizioni d’impiego e precauzioni finalizzate alla tutela della salute dell’operatore e alla protezione delle api e degli insetti pronubi:
– Prima della semina falciare le piante spontanee in fioritura nelle vicinanze (1 metro).
– Non seminare quando le api sono in attività.
– Non seminare in giornate ventose.
– Utilizzo di appositi deflettori per indirizzare le polveri verso la superficie del terreno nel caso di utilizzo di seminatrici pneumatiche.
– Interramento di tutti i semi, specialmente lungo i bordi o alla fine delle file.
– Rimozione di eventuali semi accidentalmente dispersi durante le fasi di preparazione della seminatrice.
– Evitare l’esposizione alle polveri durante l’apertura dei sacchi di seme conciato, il riempimento o lo svuotamento della seminatrice.
– Non trattare con altri prodotti i semi conciati.
– Durante le operazioni di caricamento della seminatrice, avere l’accortezza di non scaricare nella tramoggia la polvere presente sul fondo del sacco.

Il ricorso a pratiche quali la semina notturna o in altri periodi in cui le api non sono in attività o l’utilizzo di seminatrici di tipo meccanico, deve sempre essere coerente con il rispetto di tutte le prescrizioni e precauzioni riportate sulle confezioni. Si ribadisce che tali prescrizioni e precauzioni sono a tutti gli effetti vincolanti e che il mancato rispetto determina un impiego non autorizzato della semente conciata con prodotti fitosanitari. Tale condotta è specificamente sanzionata sia in via amministrativa pecuniaria, che con la possibilità di sospendere o revocare il certificato di abilitazione all’acquisto e all’impiego dei prodotti fitosanitari per uso professionale, ma può costituire anche reato perseguibile penalmente”.

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