Endometriosi: prevenzione sì ma pure una legge nazionale

21 Novembre 2014

BUTTRIO. Il Friuli Venezia Giulia è l’unica regione italiana ad essersi dotata di una legge per il riconoscimento dell’Endometriosi e si conferma in prima linea nella lotta a questa malattia invalidante, che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile (17 mila solo nella nostra regione) ed è causa di molti casi di infertilità femminile. Sabato 22 novembre al Castello di Buttrio, dalla 14 alle 19, l’Associazione Endometriosi FVG organizza “Parliamo di Endometriosi – Prevenzione per la ragazza, la donna e la coppia”, un convegno che prevede momenti informativi ed un importante confronto sulle proposte di LR avanzate in Puglia, Molise e Sardegna, proposte che, sommate alla LR del Friuli Venezia Giulia, costituiranno la base di una legge nazionale.

L’endometriosi è originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi (ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino). Ciò provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, aderenze e infertilità. Ogni mese, sotto gli effetti degli ormoni del ciclo mestruale, il tessuto endometriale presente in maniera anomala in altri organi origina un sanguinamento analogo a quello dell’endometrio che si trova nell’utero. Ciò comporta un’irritazione dei tessuti circostanti, che dà luogo alla formazione di tessuto cicatriziale e di aderenze.

“A livello nazionale non esiste un riconoscimento ufficiale dell’Endometriosi e manca quindi il protocollo medico che definisca i parametri sanitari per affrontarla – spiega la Presidente dell’Associazione Endometriosi FVG, Sonia Manente -. La battaglia di civiltà partita proprio dal Friuli Venezia Giulia è dunque particolarmente importante, perché se altre 4 regioni si doteranno della medesima legge, prenderà il via la definizione di uno strumento normativo nazionale, senza il quale è impossibile affrontare in maniera adeguata una patologia responsabile del 30-40 per cento dei casi di infertilità femminile, che può condizionare gravemente lo stato di salute e la qualità di vita, non solo della donna ma della coppia e della famiglia, con pesanti ricadute anche a livello sociale. Studiare e contrastare l’Endometriosi permetterebbe, infatti, di ridurne le conseguenze e migliorare la qualità della vita delle donne colpite”.

Il Convegno è incentrato sulla prevenzione (per combattere l’Endometriosi è fondamentale dato che oggi sono frequenti le diagnosi tardive, che identificano la patologia con 5-7 anni di ritardo) sulle tematiche di coppia sviluppate attraverso l’esperienza di medici specializzati, sul modo in cui la malattia può causare infertilità e sui migliori approcci terapeutici. Ampio spazio sarà inoltre dato a normative e certificazioni sull’Endometriosi in Italia ed in Europa, alle Certificazioni dei centri ospedalieri italiani ed europei ed in particolare alla possibilità di creare a breve, anche in Italia, altri centri certificati. Ora esiste solo un Centro certificato per la diagnosi e cura dell’Endometriosi.

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