Elezioni Monfalcone: appello della Ssk a tre candidati

12 Gennaio 2022

GORIZIA. In occasione delle elezioni comunali e delle Primarie del Centrosinistra a Monfalcone, il segretario provinciale della Slovenska skupnost (Ssk) Julijan Čavdek ha inviato ai tre candidati Cristiana Morsolin, Riccardo Catterini e Davide Strukelj una lettera-appello che pubblichiamo.

”La crescita economica, i servizi ai cittadini, l’ambiente, la qualità della vita sono tutti argomenti base sui quali costruire un’alleanza e un programma elettorale sia per le elezioni, sia per le primarie. Ma questi temi così importanti non devono coprire e sminuire altre questioni che forse sembrano di minor peso, ma che alla fine sono fondamentali per fare la differenza, per specificare la caratteristica che da un valore aggiunto al candidato sindaco e al suo programma elettorale.

Tra questi temi che sembrano ’minori‘, ma che poi tanto minori non lo sono, è importante considerare la valorizzazione delle minoranze etniche e linguistiche che storicamente contraddistinguono il territorio dell’Isontino anche nella sua parte monfalconese. Non per niente il Comune di Monfalcone fa parte dell’ambito di applicazione della legge di tutela 38/2001 che riguarda la minoranza slovena, come anche dell’ambito di applicazione della legge di tutela generale 482/1999. Due scelte veramente lungimiranti dei Consigli comunali in carica in quel periodo.

La Slovenska skupnost in qualità di partito di raccolta della minoranza linguistica slovena fa appello alle vostre forze politiche che si stanno preparando alle prossime elezioni amministrative a Monfalcone affinché includano nei propri programmi elettorali anche punti concreti riguardanti l’applicazione della legge di tutela 38/2001 e la valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche, che da secoli fanno parte del tessuto culturale e sociale dell’Isontino e sono state sempre protagoniste attive del suo sviluppo.

La valorizzazione della cultura, il diritto di esprimersi nella propria lingua madre, la visibilità pubblica della presenza delle minoranze linguistiche, le scuole e il ricco panorama delle associazioni che si prendono cura del patrimonio culturale e storico minoritario sono oggi ancora di più la migliore dimostrazione della vocazione europeista dell’Isontino. Questa vocazione ci porta a trasformare le differenze in ricchezze, di cui poi tutti ne possono godere ed usufruire. In questo, inoltre, non possiamo che sottolineare il fatto, vista la vicinanza della Repubblica di Slovenia, che più sarà tutelata la lingua di una comunità o di una minoranza, maggiori saranno le possibilità di intensificare la collaborazione transfrontaliera che si sta rivelando ogni giorno di più uno dei principali motori di sviluppo integrale della società anche a livello comunale. Così come Gorizia, anche Monfalcone ha la possibilità di sviluppare ulteriormente la sua vocazione di centro di riferimento per il territorio limitrofo e per fare questo è fondamentale anche l’attenzione alla particolarità culturale e linguistica della propria gente.

Per concretizzare quanto sopra esposto, sarebbe giusto che la minoranza slovena residente a Monfalcone avesse una sua rappresentanza nel Consiglio comunale in maniera da partecipare pienamente e con pari dignità all’amministrazione della città. Non essendoci un meccanismo elettorale specifico, auspico da parte dei candidati e delle forze politiche una sensibilità a dare una possibilità concreta affinché anche la cittadinanza monfalconese di lingua slovena possa avere il proprio portavoce nella principale sede istituzionale cittadina. Rimango a disposizione per ogni eventuale richiesta di colloquio”.

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