Elettrodotto “Redipuglia – Udine Ovest”: i valori misurati rientrano in quelli consentiti

22 Maggio 2018

PALMANOVA – I risultati chiesti dai cittadini che abitano le case più vicine all’Elettrodotto “Redipuglia – Udine Ovest” sono già disponibili pubblicamente e comunicati ai proprietari degli immobili. I monitoraggi sui campi elettromagnetici sono confortanti e parlano di valori abbondantemente nei limiti consentiti dalle legge. Possono essere liberamente consultati.

Nella relazione tecnica dell’ARPA FVG è infatti riportato che per quanto riguarda il valore di induzione magnetica, a fronte di un limite di esposizione di 100 mT (e di 3 μT per il valore di qualità) è stato misurato un valore di 0,17 mT. Per quanto riguarda il campo elettrico, a fronte di un limite di 5.000 V/m è stato misurato un valore di 0,3 V/m.

“Questa Amministrazione si è già attivata con l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente per il posizionamento della centralina di controllo del campo elettromagnetico nei pressi dell’abitazione più prossima all’elettrodotto, a Jalmicco.” commenta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines. E aggiunge: “Come è emerso nei molti incontri pubblici svolti, questa Amministrazione ha da sempre posto grande attenzione, con le conseguenti azioni in sede amministrativa e giudiziaria, sull’impatto in termini di tutela del paesaggio che l’elettrodotto ha prodotto sul territorio rurale del Comune. Abbiamo sempre chiesto che gli enormi tralicci, alti più di 60 metri, posti in vicinanza delle abitazioni di Jalmicco e Sottoselva, venissero allontanati dall’abitato, in forte opposizione alle scelte della precedente amministrazione comunale”.

E conclude: “Il tema invece più specialistico della compatibilità sanitaria dell’elettrodotto è stato demandata agli enti competenti (ARPA e Sistema Sanitario). In questo specifico caso l’iniziativa del monitoraggio dei campi elettromagnetici ha voluto rassicurare su alcune perplessità evidenziate dagli stessi abitanti durante gli incontri, di cui l’Amministrazione si è fatta interprete. Con riferimento alla proposta di posizionamento di cartelli che indichino l’eventuale pericolosità dell’infrastruttura, si riferisce che la norma in vigore non pone alcun obbligo nel caso in esame: l’obbligo dell’informazione è previsto per aree gioco per l’infanzia, per case e pertinenze, per ambienti scolastici e luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore (intese in maniera stabile nell’arco dell’anno)”.

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