Edilizia, volano per l’economia regionale

21 Giugno 2014

UDINE – Negli ultimi cinque anni gli investimenti complessivi in edilizia sono calati del 30%, mettendo in difficoltà tutta l’economia regionale. I primi mesi del 2014 lasciano prevedere una sostanziale stabilizzazione ma ci vorranno anni per tornare ai livelli pre-crisi. E intanto, tra il 2010 ed oggi, si sono persi circa 7mila posti di lavoro in regione, con un calo medio regionale del 10% nel 2013.

E’ questa, in sintesi, la situazione tracciata oggi a Udine, durante l’inaugurazione della sede Zanutta-Fadalti di viale Tricesimo, dalle istituzioni e dagli imprenditori intervenuti alla tavola rotonda sul settore edilizio in Fvg. Presenti i presidenti di Ance Fvg Valerio Pontarolo e di Ance Trieste Donato Riccesi, il vicepresidente di Confindustria Udine Roberto Contessi, il consigliere della Cciaa di Udine Rodolfo Flebus, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop e gli imprenditori Vincenzo e Gianluca Zanutta.

Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Ance – Associazione nazionale costruttori edili, il mercato delle costruzioni continua a soffrire la crisi. “Nel comparto abitativo, in particolare, il calo ha raggiunto quota -53% portandoci ai livelli del 1967 – ha precisato Pontarolo – con ripercussioni su tutto l’indotto: a soffrire non sono solo le imprese edili ma anche i produttori di materiali per le costruzioni, le aziende del mobile-arredo, i professionisti e gli artigiani”.

Secondo Ance, e le altre autorità intervenute, l’edilizia è il motore dello sviluppo regionale, il settore in grado di trainare tutto il comparto manifatturiero (per l’80% legato all’edilizia). Servono però sostegno e aiuti concreti. “Siamo contenti – ha sottolineato Pontarolo – che la giunta regionale stia dimostrando forte consapevolezza verso il problema, e fiduciosi”.

Che l’edilizia debba ripartire è convinzione comune a tutte le associazioni regionali: “Aiuterebbe molti comparti economici – ha detto Contessi – il manifatturiero, certo, ma anche il commercio, il turismo. Servono leggi che tutelano le imprese locali e opere pubbliche che facciano lavorare le aziende regionali”. Importante, secondo Flebus, guardare però anche fuori, ai mercati europei che sono già in ripresa e “stimolare aggregazioni d’imprese per competere anche all’estero”.

In questo scenario il gruppo Zanutta Fadalti si colloca in controtendenza mantenendo salda la posizione di leader nella fornitura di materiali per l’edilizia e l’arredo in triveneto. E, nonostante la crisi, continua ad acquisire e allargarsi. L’ultimo investimento riguarda appunto la sede di Udine, rimodernata e ampliata per far posto a nuovi reparti per la ferramenta e l’arredo: 3mila metri quadri di show room, oltre 5 mila per lo stoccaggio di materiali e articoli, nuove aree attrezzate per l’esposizione e la vendita. “Un esempio importante – ha commentato il consigliere regionale Iacop – che trasmette ottimismo in un periodo di crisi come questo. La politica è in un momento di forti riforme istituzionali ed economiche che ci auguriamo diano presto nuovo slancio al settore”.

“Il nostro punto di forza – ha detto Vincenzo Zanutta, ad dell’azienda – è la diversificazione: nel corso degli anni abbiamo esteso l’offerta a tutti i comparti del settore edilizio, dai materiali per le costruzioni alle maniglie per le porte, passando per la termoidraulica, l’impiantistica, i rivestimenti…”.

Questo, unito alla ricerca continua di nuovi mercati in diverse aree della regione e nel vicino Veneto ha consentito di aumentare i fatturati e aprire diversi negozi fino all’acquisizione, nel 2012, della storica azienda sacilese Fadalti. Oggi il gruppo è presente con 20 filiali nelle provincie di Pordenone, Udine, Trieste, Venezia, Belluno e Treviso. Ha 250 dipendenti e un fatturato previsto di 60 milioni di euro per l’anno in corso. Recentemente ha aperto anche una nuova sede a Venezia e ha acquisito a Treviso un’altra azienda del settore, la Prebag srl, specializzata nella costruzione di case in legno, con cui il Gruppo punta a crescere anche nel comparto della bioedilizia.

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