Dopo la disgrazia, anche la maratona è tornare alla vita

11 Marzo 2015

TAVAGNACCO. Un drammatico incidente stradale, una tragedia umana e personale, il lungo percorso di riabilitazione, il ritorno alla vita e l’occasione per poter lanciare il proprio messaggio agli altri. Questa è la parabola che la friulana Laura Bassi sta vivendo da quel pomeriggio del 22 giugno 2014, quando è stata coinvolta in uno spaventoso incidente nei pressi di Gemona in cui hanno perso la vita tre persone, tra le quali il suo fidanzato. Laura Bassi, oggi ventenne, nonostante la perdita di un arto e costanti cure e sedute di riabilitazione cui è ancora sottoposta, parteciperà alla prossima edizione della Unesco Cities Marathon. Inoltre, lo scienziato di fama mondiale Mauro Ferrari, assieme a cui correrà alla maratona, l’ha indicata quale primo presidente della Achilles Foundation Italia con sede a Udine, l’organizzazione benefica di cui lo stesso Ferrari assieme alla moglie Paola fanno parte e che si occupa del recupero di persone che si trovano in condizioni particolarmente difficili.

Tutto questo sarà illustrato giovedì 12 marzo durante la conferenza stampa, fissata alle 11,
che avrà luogo alla direzione generale della Hypo Alpe Adria Bank, di cui Laura Bassi è dipendente.

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