Dopo il blitz in Consiglio ‘no comment’ del Governo Fvg

6 Agosto 2020

Anche i circoli Pd dell’Agro Auileiese prendono posizione sui fatti l’altro giorno in Consiglio regionale, chiedendo in una nota che ”Fedriga e la sua maggioranza prendano provvedimenti concreti contro chi attacca le istituzioni e minaccia la vita umana”.

”Il 4 agosto 2020 segna la deriva definitiva – si legge nella nota – della propaganda del centro destra verso atti e comportamenti razzisti e antidemocratici che questa Regione e i suoi cittadini non meritano. Gli episodi avvenuti con l’irruzione forzata di CasaPound in Consiglio regionale a cui si aggiungono le esternazioni inaudite di un consigliere regionale e di un responsabile di protezione civile nonché dipendente pubblico, rappresentano il punto di non ritorno di una politica irresponsabile, che il centro destra regionale, allineato supinamente alla linea salviniana e dell’estrema destra nazionale, sta anteponendo a ogni interesse pubblico.

Il Pd dell’agro aquileiese si attendeva una ferma condanna di quanto accaduto in primis per voce del Presidente della regione Massimiliano Fedriga che avrebbe dovuto condannare violenza e inneggiamenti razziali. Così non è stato e a 24 ore dagli episodi avvenuti manca ancora una dichiarazione ufficiale in tal senso, men che meno un provvedimento nei confronti del consigliere di maggioranza che è venuto meno al rispetto che si deve alle istituzioni che rappresenta, ai cittadini, ai valori di pace e di rispetto assoluto della vita umana.

È del tutto evidente che quanto accaduto – si legge ancora – costituisce un obiettivo diretto, determinato e scientemente voluto, della campagna mistificatoria nei confronti di un fenomeno epocale quale le migrazioni, di cui il centro destra al governo regionale non si sta minimamente occupando, limitandosi a tagliare risorse importanti a progetti validi di integrazione e a invocare atti di forza.

Il Pd dell’agroaquileiese è fermamente convinto che nulla si sia fatto per risolvere il problema della sicurezza, semmai il contrario: tutto ciò che è stato fatto finora è finalizzato ad acuire e alimentare problemi di ordine pubblico con finalità di disordine generale, dove meglio attecchisce l’autoritarismo. I progetti di integrazione tanto vituperati consentono un controllo dei migranti capillare e continuo e si sono dimostrati di fatto gli unici progetti in grado di garantire la sicurezza della nostra popolazione. Questa politica invece ammassa persone fino a portarle a situazioni di invivibilità che inevitabilmente sfociano nel malessere sia dei migranti che dei cittadini italiani”.

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