Donne Impresa: promuovere la bellezza del nostro Paese

30 Novembre 2014

MANZANO. La bellezza deve entrare nella Costituzione. È la proposta di legge costituzionale dell’on. Serena Pellegrino, controfirmata da altri 73 parlamentari di entrambi gli schieramenti e subito condivisa a tal punto da Coldiretti che, in occasione del 60° di fondazione di Donne Impresa Fvg, propone la bellezza come tema centrale del convegno che si è svolto nell’Abbazia di Rosazzo a Manzano. “La Repubblica riconosce la bellezza quale elemento costitutivo dell’identità nazionale, la conserva, la tutela e la promuove in tutte le sue forme materiali e immateriali: storiche, artistiche, culturali, paesaggistiche e naturali”. “É questo il testo da inserire nell’articolo 1 della Costituzione – ha spiegato l’on. Pellegrino – perché sia chiaro a tutti che bellezza significa prima di tutto tutela del territorio. Se non impariamo velocemente a rispettare la terra questa prima e poi ci darà lo sfratto. Quello che abbiamo visto in Liguria e in Piemonte sono solo dei segnali che la natura ci manda”.

fotoE di bellezza, come accennato, han parlato anche don Paolo Bonetti, consigliere ecclesiastico nazionale di Coldiretti (“La bellezza nel libro del Creato e nel lavoro della campagna”) e il direttore di Coldiretti Fvg Danilo Merz (“le donne hanno la bellezza più grande, quella di dare la vita”) dopo i saluti del vice sindaco di Manzano Lucio Zamò, del presidente di Coldiretti regionale Dario Ermacora, del prefetto di Udine Delfina Raimondo e la relazione introduttiva di Luisella Bertolini, responsabile regionale Donne Impresa di Coldiretti, che ha richiamato i valori e le motivazioni che sono stati alla base della nascita del movimento femminile di Coldiretti, punto di partenza per un autentico riscatto sociale, culturale ed economico di tutte le donne in agricoltura.

A ripercorrere la storia e le battaglia delle donne coltivatrici è stata il presidente di Coldiretti Udine Rosanna Clocchiatti che ha ricordato il ruolo centrale delle imprenditrici agricole che gestiscono ormai in prima persona oltre il 30% delle imprese agricole del Fvg e d’Italia. “Il movimento femminile di Coldiretti, oggi Donne Impresa – ha detto – è nato per favorire la formazione e l’informazione delle donne e dei loro figli, il miglioramento delle condizioni abitative e lo sviluppo di servizi per la famiglia come gli asili e le scuole materne. Obiettivi che sono stati centrati e dai quali occorre partire verso nuovi traguardi come quello della bellezza, che è un punto di riferimento di tutti i coltivatori diretti, che da anni si battono per la difesa e la tutela del territorio e del cibo, contro le omologazioni, come gli Ogm e per la biodiversità”.

Un attestato di riconoscimento per il lavoro svolto a favore delle donne è stato infine consegnato a Carla Bisiacco, Rita De Giorgi, Nella Costantini, Pia Candussio, Rosa Medeossi, Loreta Nascivera, Elda Tonutti, Rosanna Clocchiatti.

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