DomusGaia ha quadruplicato il fatturato rispetto all’anno precedente

10 Giugno 2015

staff_domusgaiaTRICESIMO – Un’azienda in controtendenza nel settore dell’edilizia in forte crisi. È il caso di DomusGaia, specializzata nella progettazione di edifici in bioedilizia: nata nel 2009 da un’idea dei due soci Angelo Scandolin e Matteo Marsilio, è una realtà friulana (la sede è a Tricesimo, in provincia di Udine) in forte crescita. Nel 2014 ha registrato un fatturato pari a 4.100.000 euro, quasi quadruplicando quello dell’anno precedente. E per il 2015 le previsioni sono ancora più rosee: si ipotizza di arrivare a un fatturato di 6 milioni di euro.

«Il merito del nostro sviluppo – spiegano i due soci – va senz’altro in primis alla nostra identità forte a livello di metodologia costruttiva: DomusGaia utilizza in tutte le sue costruzioni l’x-lam ovvero un pannello multistrato composto interamente in legno massiccio ad assi incrociati auto bilanciato, permeabile al vapore, che offre un ottimo isolamento termico e acustico e grande protezione dal sisma e dal fuoco. Investiamo poi continuamente in ricerca e sviluppo: siamo riusciti così a creare soluzioni impiantistiche per case altamente performanti come le Case Passive certificate».

Queste caratteristiche, associate all’utilizzo esclusivo di materiali biologici che tutelano la salute delle persone e all’offerta al cliente di un’architettura personalizzata in base alle sue esigenze, hanno consentito all’azienda di ricevere l’attestato di qualità APE, (Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia), marchio che attesta la qualità e competenza nel settore edilizio. «In questo modo – continuano i soci – collaboriamo strettamente con l’agenzia che rappresenta CasaClima nella nostra regione e che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo sostenibile».

DomusGaia è inoltre certificata ISO 9001, WhiteList, ha ottenuto la SOA OG1 classe IV BIS e a breve otterrà la SOA OS32. Attualmente opera, oltre che in Friuli Venezia Giulia, anche in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e parte del Trentino. «In Emilia in particolare – continuano i soci – ci siamo occupati della ricostruzione post-sisma offrendo flessibilità architettonica, rapidità costruttiva e garanzia antisismica grazie all’utilizzo dell’x-lam e continuiamo a lavorare davvero bene. Risale a pochi giorni fa l’acquisizione di una nuova commessa di 900mila euro in collaborazione con un’azienda locale, le “Officine del buon costruire” di Modena».

La crescita dell’azienda ha ovviamente degli effetti positivi anche sull’occupazione. «Attualmente – spiegano Angelo Scandolin e Matteo Marsilio – la nostra azienda occupa 17 addetti tra il settore tecnico e il settore commerciale. I dipendenti e i professionisti che collaborano con DomusGaia sono più che raddoppiati in quest’ultimo anno: in questo momento noi decidiamo di rispondere alla crisi formando e motivando il personale in un contesto di mercato che sempre di più si apre verso la bioedilizia, l’ecosostenibilità e il risparmio energetico. Più della metà del nostro staff ha una giovane età, con una media di 35 anni. Siamo inoltre molto orgogliosi di avere un’alta percentuale di donne nel nostro organico».

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