Disabilità: ci vuole un altro approccio (anche dei politici)

22 Ottobre 2015

UDINE. La Convenzione Onu del “lontano” 2006 ha introdotto una vera e propria rivoluzione politico/culturale introducendo il concetto che la persona con disabilità non è più solo “portatrice di bisogni” e di conseguenza un “carico” di cui la società si deve occupare: ne è parte integrante, titolare di diritti e quindi beneficiaria di tutte le politiche e i programmi, al pari degli altri cittadini. Nonostante sia stata ratificata in Italia con la legge 18 del 2009, non è ancora stata compresa e digerita dai governi e dalle forze politiche, né tantomeno applicata. Anche in Friuli Venezia Giulia è necessario ripensare a uno sviluppo e a un riordinamento del welfare.

Per approfondire il tema ed affrontare al meglio questi cambiamenti, l’Anffas (associazione di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) Friuli Venezia Giulia Onlus, con il patrocinio, tra gli altri, dell’Anffas nazionale e in collaborazione con le Anffas locali, ha dato vita al progetto “Ripensare la disabilità” che comprende quattro incontri (a Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste) per far sì che la Convenzione ONU non resti una pura dichiarazione di intenti.

Attraverso il contributo di alcuni tra i più autorevoli esperti italiani sul tema e la testimonianza di esperienze pratiche di professionisti che già operano in linea con i principi della Convenzione Onu, si intende offrire un metodo di lettura che venga ripreso nei prossimi tavoli di lavoro per il riordinamento del welfare regionale. Il primo appuntamento è previsto per sabato 24 ottobre a Udine dalle 8.45 alle 13 nella Sala Consiliare della Provincia di Udine. Al convegno, moderato da Silvana Cremaschi, neuropsichiatra e consigliere regionale, interverrà Maria Sandra Telesca, assessore regionale alla salute e politiche sociali.

Dopo la presentazione, affidata a Elisa Barazzutti, presidente dell’Anffas FVG, e i saluti istituzionali da parte di Elisa Battaglia, assessore provinciale alle politiche sociali e volontariato, spazio agli interventi di Adriano Pessina, docente di filosofia morale facoltà di scienze della formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e direttore del Centro di Ateneo di bioetica, e Carlo Francescutti, Sociologo, dirigente Coordinamento socio-sanitario e responsabile SIL- Coordinatore Comitato Tecnico-Scientifico Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con disabilità. Seguiranno le testimonianze di buone prassi da parte di Chiara Terpini, neuropsicologa, che parlerà di “Un’esperienza di trattamento precoce per i bambini con autismo”, Laura Latini e Velda De Narda, rispettivamente logopedista e neuropsicomotricista, che porteranno “Un contributo operativo nella precoce identificazione dei ritardi di sviluppo psicomotorio del bambino”, mentre Simone Zorzi, psicologo e psicoterapeuta, affronterà il tema “La programmazione degli interventi: valore, sostegni e esiti”. A trarre le conclusioni del convegno sarà Roberto Speziale, presidente nazionale dell’Anffas.

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