Difficoltà settore vitivinicolo Interrogazione Lizzi all’Ue

31 Gennaio 2022

BRUXELLES. Il vertiginoso aumento dei costi delle materie prime è fonte di grande preoccupazione per diversi settori dell’agricoltura e in particolare per quello vitivinicolo – è questo il tema di un‘interrogazione dell‘europarlamentare Elena Lizzi (Lega) -. L’incremento dei prezzi delle materie prime usate lungo tutta la catena di valore come legno, vetro, metalli, plastica e carta, sta infatti causando problematiche di approvvigionamento e instabilità economica mettendo a rischio un comparto già severamente danneggiato da una situazione pandemica non ancora conclusa. In particolare, la combinazione tra il rallentamento produttivo dovuto alla pandemia e la difficile ripartenza dovuta dalle riaperture, ha creato uno squilibrio tra domanda ed offerta, complicato da sostenere soprattutto per le piccole e medie imprese vitivinicole, sempre più in difficoltà nell’operare economie di scala.

L’aumento delle materie prime si aggiunge quindi a una situazione già difficile, intaccando – aggiunge – la bassa marginalità delle aziende vinicole che sono state costrette, negli ultimi due anni, ad abbassare i prezzi per mantenere un ridotto turn over aziendale e a contenere i costi fissi derivanti dagli stock invenduti e fermi in magazzino. ”Invece di demonizzare e affossare il settore vitivinicolo – sottolinea Lizzi -, permettendo che il consumo dell’alcol resti sinonimo di abuso tanto da considerarlo sempre dannoso, la Commissione dovrebbe tutelare e aiutare un prodotto che, oltre a essere inserito nella dieta mediterranea, è parte della nostra cultura e racconta la nostra storia da più di 2000 anni”.

Elena Lizzi ha presentato pertanto un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere “quali siano le misure immediate che intenda adottare per aiutare il comparto vitivinicolo, data la crescente inflazione e la congiuntura mondiale sfavorevole alle logiche di mercato europee e se intenda sviluppare una strategia a lungo termine volta a facilitare l’approvvigionamento delle materie prime in maniera strutturata”.

Condividi questo articolo!