Difesa del Cittadino solleva il caso delle “spiagge libere”

6 Giugno 2021

UDINE. Il Movimento Difesa del Cittadino Fvg ha presentato – si legge in un comunicato – una ”interpellanza indifferibile e urgente a Consiglio e Giunta regionali Fvg per Mancata normativa a percentuale di costa da destinare a libero uso a favore della collettività in alternanza con le aree date in concessione”.

La Segreteria regionale di Mdc Fvg, ”preso atto della manifesta indisponibilità degli Amministratori degli Enti locali “Comune e Regione Fvg” ad avviare un confronto sulle questioni dirimenti, e che l’Amministrazione del Comune di Lignano non ha inteso individuare, a Pineta e Riviera, un corretto equilibrio tra le aree concesse a soggetti privati e gli arenili liberamente fruibili, comportando molti disagi e imbarazzi ai Turisti, Operatori, lavoratori e cittadini lignanesi (peraltro, i proprietari di seconde case, i quali pagando una esosa Imu, non hanno avuto la possibilità di acquistare posti spiaggia a prezzi agevolati e non hanno usufruito di alcuna riduzione dell’imposta nonostante per un periodo sia stato limitato l’uso delle stesse!), posto che la scelta della totale inaccessibilità, del divieto di fruizione e godimento scelti dall’Amministrazione comunale, in dispregio e in danno sia degli Esercenti frontisti e di zona quanto dei cittadini/utenti costretti a non frequentare la spiaggia libera e gratuita, i quali si sono visti sviati verso i lidi a pagamento, risulta gravosa, lesiva, intollerabile e assolutamente contraria all’interesse dei cittadini, dei consumatori, degli esercizi commerciali di zona, privati di tutta quella clientela che non transiterà più in quell’area”, avanza la richiesta ”di programmazione e destinazione dei tratti dell’arenile di Lignano Pineta e Lignano Riviera a spiaggia libera quale omologazione, quantomeno paritaria, alla condizione esistente e già riservata nel litorale di Sabbiadoro pari a cinque aree di spiagge libere, che dovrà essere oggetto di confronto e mediazione”.

”Sotto tale profilo – si legge ancora – si deve anche stigmatizzare come la stessa Regione Friuli Venezia Giulia risulti una delle poche regioni in Italia a non essere intervenuta, nell’esercizio della sua potestà normativa, a tutela delle c.d. spiagge libere non avendo mai individuato espressamente la percentuale di costa da destinare a libero uso a favore della collettività possibilmente in alternanza con le aree date in concessione (come ad esempio fatto, tra le altre, da Puglia, Sardegna e Lazio con percentuali destinate a spiaggia libera superiori al 50%), rendendosi pertanto quantomai doveroso un intervento anche in tal senso”.

Il Movimento Difesa del Cittadino Fvg ha intrapreso questa azione ”per conto e nell’interesse dei nostri associati-assistiti, nonché per delega dell’Associazione Operatori Lignano”, per comprendere se – e in che termini – ”vi sia la volontà politica di ricercare con ogni strumento, anche normativo, eventualmente in concerto con l’Amministrazione comunale di Lignano, una soluzione praticabile per contemperare le istanze e le ragioni degli Operatori di Lignano Pineta e Riviera ancorché dei Cittadini”,

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