Di tutto un po’ su Friuli Doc. Anche il frico (il più grande del mondo? be’ si vedrà…)

11 Settembre 2020

UDINE. Sono già tanti i friulani che hanno deciso di vivere l’edizione 2020 di Friuli Doc in diretta e, perciò, si sono comodamente seduti ai tavolini ben “apparecchiati” nelle piazze e nelle vie della città coinvolte nella manifestazione. E sono oltre 10.000 le persone che hanno già scaricato l’app Eilo che consente di accedere ai luoghi della festa in tutta sicurezza e rapidità. Per agevolare gli ingressi che si succederanno nei prossimi giorni, si segnala che gli stessi sono geolocalizzati all’interno dell’applicazione e che, comunque, sono otto e si trovano posizionati a: piazza Duomo, su via Stringher; piazza Duomo, su via Vittorio Veneto; piazza XX Settembre (di fronte al Bar Savio); piazza Venerio, su via Savorgnana; Largo Ospedale Vecchio (zona ingresso Tribunale); via Aquileia (lato nord), via Aquileia (a sud, ingresso da Porta Stazione) e via Aquileia, su laterale di via Zoletti.

In queste otto postazioni, si scarica il QRcode dall’applicazione, si misura la temperatura corporea (che deve essere inferiore ai 37,5 °C) e poi, si può godere in tutta tranquillità delle bontà proposte nei vari stand dell’agroalimentare e di quelle artigianali esposte in piazza Venerio.

Uno degli ingressi a Friuli Doc

IL FRICO PIU’ GRANDE DEL MONDO?
La sfida al frico più grande del mondo non poteva che essere lanciata a Friuli Doc. Il classico guanto viene lanciato dagli amici del Gruppo di Sterpo che, domani sera 12 settembre, in Castello, a Udine, a partire dalle 19, prepareranno 1.200 porzioni (e forse più…) della prelibata ricetta tradizionale friulana a base di formaggio. Ma in Castello, ci sono anche i volontari del Comitato della sagra della patata di Godia che presentano, in esclusiva per Friuli Doc 2020, la loro focaccia. Una creazione culinaria dello chef stellato (e compaesano) Emanuele Scarello che ha unito le patate udinesi con le altre eccellenze Dop della nostra regione: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele.

Ma ancora altre sorprese attendono i golosi che saliranno fino in cima alla salita del Castello dove, sotto l’arco d’ingresso, ad attenderli ci sarà la vigilanza che controllerà la temperatura e il numero delle presenze (1.200 totali per 700 coperti) e poi la possibilità di degustare, con un panorama impareggiabile: toro allo spiedo, ottime salsicce friulane, 6 specialità di formaggi della Latteria di Lavariano, accompagnati da vini Doc, birre artigianali e distillati del territorio.

L’APU UDINE SOTTO LA LOGGIA
Si terrà domani alle 12, sotto la Loggia del Lionello, la presentazione ufficiale dell’Apu Old Wild West Udine. L’importante realtà cestistica cittadina, tra poco più di due mesi comincerà la sua quinta avventura consecutiva nel campionato di Serie A2. All’evento, insieme a Maurizio Franz, assessore comunale al Turismo e Grandi eventi, e Antonio Falcone, Assessore comunale allo Sport e Tempo libero, prenderanno parte il presidente del club bianconero, Alessandro Pedone; lo staff dirigenziale capitanato dal direttore tecnico dell’Area sportiva, Alberto Martelossi; lo staff tecnico guidato dal coach, Matteo Boniciolli e tutta la rosa praticamente al completo.

Appassionati e curiosi, dunque, avranno l’opportunità di ammirare dal vivo i protagonisti che tra poche settimane difenderanno i colori bianconeri sul parquet del Palasport Carnera: dai confermatissimi Michele Antonutti, Vittorio Nobile e Andrea Amato, ai volti nuovi Lodovico Deangeli, Marco Giuri, Nazzareno Italiano, Dominique Johnson, Joseph Mobio, ai quali si aggiungono Francesco Pellegrino (ritornato in Friuli dopo un’esperienza a Venezia) e i giovanissimi John Paul Onyekachi Agbara e Riccardo Azzano. Si ricorda di indossare la mascherina.

C’E’ ANCHE SPAZIO PER LA CULTURA
La festa di Friuli Doc rappresenta anche una splendida occasione per vivere la città di Udine, scoprire i suoi scorci più belli e caratteristici e visitare o – perché no? – rivisitare le sue ricchissime esposizioni museali.

Musei del Castello (al Castello di Udine), al piano terra, ospitano il Museo del Risorgimento e il Museo Archeologico, entrambi frutto di un’accurata scelta museografica corredata da supporti multimediali. Al piano nobile si snoda il rinnovato percorso della Galleria d’Arte Antica con pregevoli opere d’arte dal ‘300 all’800, tra cui figurano dipinti di: Carpaccio, Caravaggio e Tiepolo. Al terzo piano si può ammirare il nuovo Museo Friulano della Fotografia, con le immagini ottocentesche e novecentesche dei maggiori fotografi operanti in Friuli, tra i quali: Agricola, Pignat e Brisighelli. Orari di apertura: giovedì, dalle 14 alle 18; da venerdì a domenica, 11 – 18.

Casa Cavazzini (in via Cavour 14), fino al 13 settembre, ospita la mostra “Calligaro: il linguaggio visivo come avventura”. Inoltre, è sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine. Il primo e il secondo piano dell’edificio accolgono il percorso espositivo permanente: la collezione Marangoni con opere di fine ‘800 e inizi ‘900; una sezione dedicata ai tre fratelli udinesi Dino, Mirko e Afro Basaldella; la pregevole Collezione Astaldi con opere di artisti italiani e stranieri realizzate dagli anni ’20 agli anni ’60 e la collezione Friam che vede esposti dipinti e sculture di artisti americani degli anni ’60 -’70. Orari di apertura: da giovedì a domenica, 14-18.

Museo Etnografico (via Grazzano 1), è uno dei più bei musei dedicati alle tradizioni popolari friulane, recentemente riaperto, dove trovare splendide collezioni di arte sacra, legate al lavoro contadino, ai vecchi mestieri, alla montagna, alle feste tradizionali, all’insegnamento, in uno spaccato di vita friulana che i coniugi Ciceri regalarono vent’anni fa alla Città di Udine. Orari di apertura: da giovedì a sabato, 14-18. Apertura straordinaria per Friuli Doc: domenica 13 settembre, dalle 14 alle 18.

È richiesta la prenotazione telefonica: +39 0432 1272591 o su www.civicimuseiudine.it

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