Dalla grigliata a San Vito l’acquisto di un defibrillatore

2 Novembre 2018

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Conto alla rovescia per la quarta edizione della grigliata del donatore che si terrà domenica 4 novembre alla Baita degli Alpini di San Vito al Tagliamento. Quest’anno i fondi raccolti saranno devoluti all’acquisto di un defibrillatore a servizio della comunità. L’evento è promosso da Avis, Ail, Aido, Alpini, Somsi e Pro Loco con il patrocinio del Comune.

“Anche quest’anno – ha dichiarato Patrizia Martina, presidente della Pro San Vito al Tagliamento – riproponiamo l’appuntamento con la grigliata del donatore che negli anni passati ci ha permesso di aiutare realtà del territorio. L’anno scorso ci siamo mobilitati a favore della cooperativa sociale Il Granello, perché è una realtà importante del nostro territorio che lavora con la disabilità. Quest’anno, con il ricavato, intendiamo acquistare un defibrillatore che servirà all’intera comunità sanvitese. Sia la Pro Loco che le altre associazioni aderenti, infatti, danno molta attenzione alla salute e alla sicurezza dei nostri concittadini: aumentare il numero di defibrillatori sul territorio può contribuire a salvare vite umane e promuovere la cultura della prevenzione”.

Il menù sarà a base di carni alla griglia, polenta, patatine e altre leccornie oltre a vini del territorio e birra. Durante il pranzo le associazioni daranno informazioni sulle proprie attività a chi è interessato a diventarne socio o collaboratore. Lo scorso anno la terza edizione richiamò 170 persone e permise di raccogliere circa 1.300 euro che sono stati utilizzati da Il Granello per integrare i giovani con disabilità del territorio nel contesto sociale locale attraverso attività di laboratorio.

“Contiamo di riuscire anche quest’anno – ha concluso Martina – a coinvolgere tante persone e a raccogliere una bella somma tale da riuscire ad acquistare questo defibrillatore, che sarà al servizio di tutta la comunità. Vogliamo infatti contribuire a creare una rete di soccorso efficace e perfettamente integrata con i servizi d’emergenza già presenti sul territorio ed offrire la miglior terapia salvavita a chiunque venga colpito da un arresto cardiaco”.

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