Dal Corecom un sostegno nelle vertenze telefoniche

17 Dicembre 2013

TRIESTE. Prima riunione nella nuova sede di piazza Oberdan 5 a Trieste per il rinnovato Corecom del Friuli Venezia Giulia. Sotto la presidenza di Giovanni Marzini, che dallo scorso novembre succede a Paolo Francia, il comitato, passato da cinque a tre membri, ha provveduto all’elezione del vice presidente nella persona di Alessandro Tesini, votato all’unanimità. Paolo Santin completa il comitato in qualità di consigliere. Nel corso dei lavori, coordinati dal neo direttore, la dottoressa Gabriella Di Blas, oltre a fare il punto su esigenze e criticità della struttura, sono state subito esaminate ed approvate una serie di definizioni riguardanti controversie tra utenti e gestori telefonici.

Proprio i tentativi di conciliazione e le successive definizioni rappresentano infatti uno dei compiti precipui del comitato per le comunicazioni in ambito regionale. Il presidente Marzini, reduce dall’incontro di Roma con tutti i presidenti dei Corecom italiani, ha ribadito nel primo incontro a livello regionale quello che vuole essere il ruolo del Corecom del Friuli Venezia Giulia. “Non solo mero organo di controllo nel mondo delle comunicazioni, ma anche e soprattutto strumento di tutela al servizio dei cittadini nei non sempre facili rapporti con i gestori telefonici”. Il comitato si vuole proporre inoltre anche quale supporto nel variegato mondo dell’emittenza radio-televisiva locale, che sta attraversando un non facile momento, acuito dalle difficoltà sorte dopo il passaggio dal sistema analogico al digitale terrestre. “Una delle nostre prime iniziative – ha aggiunto Marzini – sarà quella di fare in tempi brevissimi una serie di visite alle varie realtà regionali che operano nel mondo della comunicazione per una presa di visione e contatto diretta con i problemi, le difficoltà e le necessità del settore. La difesa del pluralismo – ha aggiunto il neo presidente nel corso della riunione – è un obbligo prima ancora che una necessità ed i soggetti che operano in quest’ambito devono poter contare su una struttura che anche li supporti, come appunto quella che la Regione individua nel Corecom”. Il comitato tornerà a riunirsi nuovamente a Trieste prima della fine dell’anno, mentre il prossimo coordinamento nazionale è previsto a Trento a metà gennaio.

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