Da tre palazzine ex-militari 14 appartamenti a Palmanova

7 Febbraio 2022

L’area nei pressi di Porta Cividale

PALMANOVA. Saranno 14, suddivisi su tre differenti palazzine, gli appartamenti ex militari che, nei pressi di Porta Cividale, il Comune di Palmanova intende acquistare e poi, assieme all’Ater, riqualificare per destinarli a edilizia convenzionata. Conclusi i lavori del nuovo quartiere residenziale di Santa Giustina, si sono registrati risparmi per circa 2.600.000 euro che ora possono essere destinati al nuovo progetto di riqualificazione.

“Ci siamo mossi insieme all’Ater per chiedere a Regione Fvg e Ministero di poter riutilizzare questi fondi, utili a riportare in uso degli stabili ampiamente sottoutilizzati e da decenni in continuo deperimento. Ora, il primo obiettivo è quello di acquistarli dal Demanio Militare, in modo da poter far partire i lavori di sistemazione”, commenta Giuseppe Tellini, Sindaco di Palmanova.

Una delle palazzine

“Sono quattordici ampi appartamenti che potranno dare risposta alle tante richieste abitative delle famiglie, aiutando a risolvere un problema sociale molto sentito in città. La loro posizione, entro le mura, in una zona tranquilla e ampiamente servita, li rende ideali per questo tipo d’intervento. La città di Palmanova sta agevolando un ampio progetto di riconversione: i tanti edifici nati per esigenze militari devono trovare una loro ricollocazione, ritornando a essere utili per lo sviluppo cittadino”.

E aggiunge l’assessore al patrimonio Francesco Martines: “Uno studio di fattibilità dell’Ater ha evidenziato come le somme risparmiate siano sufficienti per acquisto e ristrutturazione delle palazzine. Il Comune di Palmanova ha già presentato, a fine anno scorso, agli Uffici dello Stato Maggiore dell’Esercito che si occupano delle dismissioni dei beni militari, una manifestazione d’interesse. Gli appartamenti saranno poi, sulla base di un’apposita convenzione, acquistati dal Comune e ristrutturati e gestiti dall’Ater”.

I lavori sul complesso di Santa Giustina sono stati coperti da un finanziamento di 5.902.000 euro a carico dello Stato, di 1.118.000 euro a carico del Comune e di 1.770.000 euro a carico della Regione. I 2,6 milioni di euro di risparmi, saranno ora utilizzati per questo ulteriore intervento di edilizia convenzionata. Con una delibera approvata all’unanimità, alla fine del 2020 il Consiglio comunale di Palmanova chiedeva a Regione Fvg e Stato Maggiore dell’Esercito che i fondi risparmiati venissero reinvestiti a Palmanova, per non rischiare di dover restituire ampia parte del contributo ricevuto.

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