Da Italia e Slovenia per il workshop di network marketing

9 Novembre 2014

Foto De AnnaUDINE – Centotrenta persone, provenienti dal Friuli Venezia Giulia, Veneto e perfino dalla vicina Slovenia, si sono ritrovate all’Ambassador Palace Hotel di Udine a inizio ottobre per scoprire le opportunità di lavoro offerte dal network marketing di C&C, attività a cui hanno dato impulso gli udinesi Carlo De Anna e Cristina Lavarone.

Svela De Anna “Il concetto di network marketing-business fondato sullo sviluppo di una rete di incaricati che più si allarga e più favorisce la crescita di guadagno – nasce negli Stati Uniti prima degli anni ‘50. Al meeting abbiamo presentato alcune case history italiane – continua – che fanno parte del nostro modello di network, che oggi realizzano mensilmente vendite a partire da 80.000 euro e da cui ricavano almeno il 10% sul totale, cioè 8.000 euro al mese”. Uno dei networker dalla storia più eclatante, intervenuto quale leader esperto e conduttore del meeting di Udine, ha registrato una crescita del proprio business di oltre 100% nell’ultimo anno.

“Contrariamente a quanto si pensi, non esiste “il” network marketing – precisa Cristina Lavarone -, bensì molte accezioni di questo business: bisogna saper scegliere la giusta opportunità, per non incorrere in attività poco redditizie, o peggio, poco serie che in passato hanno macchiato la reputazione del network marketing”. Dal 2005 esiste in Italia una specifica normativa (L. 17.08.2005, n. 173) che disciplina proprio l’attività della vendita diretta: Carlo De Anna e Cristina Lavarone suggeriscono la costruzione del business appoggiandosi a una società che opera nel rispetto della legislazione e certificata Avedisco (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori), che riunisce solo 33 selezionate realtà in tutta Italia.

In Italia per il network marketing vige una fiscalità agevolata (D.P.R. 600/73 art. 25 bis, comma sesto): le imposte sono proporzionali e non progressive e vengono prelevate con una ritenuta secca alla fonte pari al 23% sul 78% dell’imponibile; i guadagni percepiti non fanno cumulo con gli altri redditi dell’attività tradizionale; gli adempimenti fiscali sono ridotti al minimo; i contributi previdenziali sono a carico dell’azienda per i 2/3 e dell’incaricato per 1/3.

“Per fare il networker – continua De Anna – bisogna essere persone dallo spirito imprenditoriale, ma non è sufficiente: ci vuole anche determinazione, costanza e una formazione specifica. Al servizio di training offerto dal network di cui facciamo parte, Cristina Lavarone ed io abbiamo scelto di aggiungere anche un servizio online con il blog carlodeanna.com e una pagina Facebook collegata, attraverso cui chiunque può contattarci, trarre preziosi consigli e interagire con noi”.

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