Corsi di recupero popolari: le “ripetizioni” a costo (quasi) 0

22 Marzo 2015

UDINE. Un’iniziativa popolare, a favore della scuola e dell’istruzione laica e per tutti. Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, FLC–CGIL, L’Altra Europa con Tsipras, Gruppo di Acquisto Popolare, Rete degli Studenti, Comunisti Italiani, Arci Cas’Aupa e USI, hanno presentato nella sede di Rifondazione Comunista in via C. Percoto a Udine, i Cosi di recupero popolari, un’iniziativa patrocinata dal Comune di Udine, che già negli anni passati ha raccolto tanto interesse e consenso in città. Si tratta di veri e propri corsi di recupero destinati ai ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado (ovvero di medie e superiori), che non possono permettersi le ripetizioni private per recuperare le materie insufficienti.

oian, manfredi, basana, duriavig, giannini, comuzzi«Il nostro scopo – ha dichiarato Anna Manfredi di Rifondazione Comunista- non è quello di sostituirci ad un dovere dello Stato, come accade ormai in tantissimi settori ma, al contrario, di sostenere l’idea di una scuola pubblica inclusiva e soprattutto di aiutare le tante famiglie che oggi faticano anche a garantire l’accesso all’istruzione ai propri figli». L’iniziativa, nata quattro anni fa e proseguita con successo fino allo scorso anno scolastico (con un gruppo di insegnanti in numero variabile ma con una presenza fissa di almeno 15 docenti in ogni edizione dell’evento), prevede che docenti in servizio, pensionati e anche studenti universitari, mettano a disposizione a partire da metà aprile le loro competenze per gli studenti di scuole medie e superiori – in lezioni con massimo 3 alunni – per recuperare le lacune scolastiche.

«La nostra idea –ha proseguito durante la presentazione la Manfredi – è quella di prolungare i corsi anche in vista degli esami di maturità e durante l’estate, affinché tutti gli studenti abbiano le medesime chance di godere del diritto all’istruzione, in un momento in cui la scuola è in grande difficoltà e accedere ai servizi delle società e dei privati in temi di formazione è difficile per i grandi costi previsti». Agli studenti che si rivolgeranno all’iniziativa dei corsi di recupero popolare, infatti, verrà richiesto solo un contributo minimo di 4 euro all’ora, utile per rimborsare le spese minime affrontate dai docenti.

Alla presentazione dell’iniziativa era presente anche l’assessore all’educazione del Comune di Udine Raffaella Basana che ha sottolineato l’importanza di questi corsi «che si inseriscono nel tessuto sociale come segno di vicinanza ai ragazzi e alle famiglie, con un impatto culturale e educativo davvero lodevole per Udine». Le lezioni, come ricordato dal coordinatore regionale di Sel Fvg Marco Duriavig durante la conferenza di presentazione, si terranno nella sede di Sel in viale Ungheria, in quella di Rifondazione Comunista in via Caterina Percoto e al circolo arci Cas’Aupa in via Val d’Aupa. «Il valore di questa iniziativa – ha ribadito Duriavig – sta nel fatto di andare incontro ad un’esigenza primaria dei cittadini, qual è l’istruzione. Siamo ben al di sotto delle medie europee in quanto a finanziamenti in questo settore e quindi non possiamo, con i nostri corsi popolari, coprire questa mancanza, ma creando questa rete e avvalendoci dell’impegno di tanti docenti, possiamo fare un grande passo per evitare la dispersione del bagaglio formativo e l’allontanamento dall’educazione scolastica».

Sarà compito della Rete degli studenti Udine portare a conoscenza gli alunni di medie e superiori di questa opportunità, attraverso il volantinaggio e il passaparola. «Vogliamo impegnarci – ha dichiarato Emanuel Oian, coordinatore della Reds Udine, durante la conferenza – per far congiungere la domanda e l’offerta rispetto alle lacune formative che la scuola non può e non vuole colmare. Noi, infatti, crediamo fermamente che questa debba essere sì pubblica e laica, ma anche di qualità».

Alla conferenza hanno presenziato anche Natalino Giacomini di FLC–CGIL, che ha sottolineato come «questo progetto sia una grande fonte di luce tra le tante ombre che coinvolgono la scuola italiana e che l’auspicio è che sia destinato ad ingrandirsi sempre più» e Annalisa Comuzzi di L’Altra Europa Per Tsipras, e insegnante di lettere, che ha ribadito «il carattere solidaristico di questa iniziativa, esemplare in un momento di grave crisi socio-economica in cui la scuola sta profondamente cambiando, spogliata totalmente dalle sue risorse».

A questo proposito è stata anche ricordata la “Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica” LIP, nata alcuni anni fa grazie al lavoro di centinaia di insegnanti, studenti e genitori e che ha raccolto più di 100 mila firme, venendo presentata per la prima volta in Parlamento nel 2006, sottoscritta anche da parlamentari di diverse forze politiche.

Gli organizzatori ora cercano docenti di tutte le materie per potenziare l’organico già esistente e che siano disposti a dedicare ai corsi di recupero popolari anche una sola ora a settimana, per sostenere insieme il diritto allo studio, anche nei momenti di difficoltà visto che negli anni scorsi la richiesta da parte degli studenti è stata molto alta. Per info e adesioni: anna@annamanfredi.biz, tel 329.6080568.

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