Cordenons: Terra Madre Day a braccetto con il Senegal

3 Dicembre 2016

CORDENONS. Si celebra anche in provincia di Pordenone il Terra Madre Day, evento realizzato su scala globale dalla rete Slow Food per celebrare il cibo locale e promuovere la produzione e il consumo sostenibili. La Condotta Slow Food del Pordenonese organizza una giornata, domenica 4 dicembre dalle 10 alle 14 al ristoro “Vecchio Bocciodromo” in via Maestra Vecchia 107/109 a Cordenons, all’insegna dei cibi tradizionali e del gemellaggio nonché scambio culturale e gastronomico con il Senegal.

san-quirino-fagioli-antichiIl menù prevede un piatto tradizionale del Senegal – Chep Sued a base di riso, pollo e verdure -, seguito da una frittella africana accompagnata dal karkadè – e uno del Friuli Venezia Giulia, vale a dire una zuppa di fagioli antichi di San Quirino (prodotti da Arnese e Rossi Mel società agricola) accompagnata dai vini della azienda Rive Col De Fer di Alessia Carli – il tutto allietato da un’altra specialità africana: le percussioni. Grazie all’associazione Kaufy, sarà infatti presente l’Omar Djembe Sacre con percussionisti provenienti da Senegal, Burchina Faso e Costa D’avorio, gruppo letteralmente travolgente che con la sua musica si riporta alle origini più profonde del ritmo e della musica, il ritmo della terra e della vita, anche con canti e danze, alle quali sarà impossibile resistere.

Il ricavato dell’evento sarà devoluto in parte al progetto “10.000 orti in Africa” e in parte alle popolazioni italiane recentemente colpite dal terremotato. Sarà presente anche l’associazione pordenonese Amahoro onlus, che presenterà il progetto di costruzione di un ospedale in Burundi, realizzabile grazie alla vincita del bando europeo di cooperazione internazionale.

Con il Terra Madre Day Slow Food si schiera a difesa delle culture agricole locali oppresse dall’omogeneizzazione imposta dalle moderne logiche di produzione, distribuzione ed economia di scala. Il primo passo è quello di proteggere, sostenere e valorizzare i piccoli produttori, che spesso compiono azioni eroiche nel recuperare cultura antiche, che rischiano di andare perdute, divenendo santuari della biodiversità. Terra Madre vuole dare voce e visibilità ai contadini, pescatori, allevatori, trasformatori e piccoli produttori, che operano in modo sostenibile, producendo prodotti legati al territorio e alle tradizioni, con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo legato in modo inestricabile al benessere ambientale del pianeta e alla sopravvivenza economica delle comunità locali.

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