Coop Casarsa scommette su Pravisdomini: cinque assunti

18 Settembre 2014

PRAVISDOMINI. Coop Casarsa, gruppo cooperativo che da 95 anni opera tra le province di Pordenone, Udine e Treviso con oltre 14 mila soci, apre il suo dodicesimo punto vendita a Pravisdomini, paese della bassa pianura pordenonese che era rimasto sprovvisto di un negozio di generi alimentari al centro dell’abitato. Arrivando a Pravisdomini, dove aveva già avuto un’esperienza commerciale in passato, Coop Casarsa dà anche il suo contributo all’economia sociale locale visto che ha assunto 5 persone del territorio.

nuovo punto vendita pravisdomini“Siamo stati presenti a Pravisdomini negli anni Duemila con un punto vendita decentrato – ha spiegato il presidente Mauro Praturlon – e ora vi torniamo con un negozio in centro al paese e assumendo cinque persone. Nel frattempo la comunità ha perso la possibilità di avere un negozio di alimentari a pochi passi da casa e noi puntiamo a tornare loro questo servizio insieme a tutti gli altri che offrirà il nuovo punto vendita”.

Un punto vendita ampio 390 metri quadri e che è pensato per le esigenze non solo di coloro che vivono a Pravisdomini ma anche nei centri abitati vicini. Al suo interno una ricca serie di prodotti e servizi, dal reparto carni a quello frutta e verdura, dalla gastronomia al pane fresco, dai surgelati ai latticini.

L’inagurazione avverrà alla presenza delle autorità sabato 20 settembre in via Roma 70, l’arteria principale di Pravisdomini, alle 9.30 con il taglio del nastro. Previsto un omaggio per tutti i clienti mentre per coloro che diventeranno soci in omaggio 6 buoni sconti da 5 euro, promozione che di fatto “torna” loro più del costo sostenuto per associarsi. Nei giorni successivi proseguiranno le offerte e promozioni dedicate al nuovo punto vendita.

“Rispetto a qualche anno fa – ha sottolineato il direttore di Coop Casarsa Piergiorgio Franzon – la zona di Pravisdomini è tornata economicamente interessante: abbiamo commissionato uno studio che ha evidenziato un bacino di possibili clienti all’interno del Comune che non hanno più possibilità di fare la spesa vicino a casa, più una serie di comunità contermini che potrebbero fare riferimento al nuovo punto vendita. Siamo pronti per questa nuova esperienza”.

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