Convegno per capire la legge per il sostegno al reddito

30 Novembre 2015

UDINE. Il Pd di Udine dà appuntamento, mercoledì 2 dicembre, alle 18, in sala Ajace, a Udine, per un convegno dedicato alla nuova legge regionale sul sostegno al reddito. A intervenire sull’argomento i consiglieri regionali del Pd, Silvana Cremaschi ed Enzo Martines. Accanto all’iniziativa dei banchetti presenti in tutti i quartieri della città, i dem udinesi propongono infatti un’altra occasione aperta a tutti per approfondire l’argomento.

Secondo i dati raccolti dalla Fondazione Giacomo Brodolini – dal 1971 un centro indipendente di elaborazione culturale, proposta e valutazione di politiche a tutti i livelli di governo: locale, regionale, nazionale, europeo e internazionale, con sede anche a Trieste – fra il 2013 e il 2014 su un campione di 2 mila famiglie, il 12% della popolazione residente in Regione vive in “povertà relativa”, il 4% vive una “deprivazione materiale” (indicatore che segnala la percentuale di persone che, a causa della loro condizione economica, non possono sostenere spese impreviste di 800 euro; permettersi una settimana di ferie all’anno lontano da casa; avere arretrati per il mutuo, l’affitto, le bollette etc.; non possono permettersi un pasto adeguato ogni due giorni; non possono riscaldare adeguatamente l’abitazione; non possono permettersi: una lavatrice, un televisore a colori, un telefono, un’automobile). Da segnalare in Fvg anche un aspetto dinamico della povertà: il 25,9% di chi ne è uscito vi è ricaduto per almeno un anno nel biennio successivo; inoltre, il 30% circa delle famiglie presenta, con diverse combinazioni, almeno una forma di povertà tra quelle misurate.

La legge regionale, in vigore in Fvg dallo scorso 22 ottobre, punta a ridurre le diseguaglianze e aumentare l’inclusione. È rivolta a chi si trova in povertà ed è garantita a tutti (nuclei familiari composti da singoli o da più persone) e con le medesime modalità, ovunque risiedano sul territorio regionale. Questa legge vuole essere quindi uno strumento universale, a disposizione di chi è al di sotto della soglia di reddito (ISEE) individuata. Inoltre è completata da misure di accompagnamento e integrazione sociale, determinate secondo le peculiarità e i bisogni di ciascun membro della famiglia. I criteri previsti sono articolati e omogenei ma, nonostante ciò, non si tratta di un “reddito di cittadinanza” universale e incondizionato. Il macro-obiettivo è quello di generare inclusione e attivazione dei soggetti in povertà.

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