Contro l’Imu agricola prima un incontro poi tre presidi

23 Marzo 2015

«Il voto favorevole alla Camera dei Deputati sul Decreto sull’Imu agricola è un nuovo grave segnale di disattenzione per l’agricoltura italiana. Ribadiamo la nostra totale contrarietà al provvedimento e confidiamo nell’immediata costituzione del Tavolo sulla fiscalità in agricoltura, così come da emendamento approvato, per trovare soluzioni necessarie al settore all’interno di questo strumento». Questo è il commento di Claudio Cressati, presidente di Confagricoltura Fvg, in seguito all’approvazione della Camera del Decreto sull’Imu per i terreni agricoli.

«Tale decisione – prosegue Cressati – ci impone di proseguire nella mobilitazione promossa da Agrinsieme sull’intero territorio nazionale, per un provvedimento che gli agricoltori giudicano iniquo e gravemente dannoso». Quindi, Agrinsieme il 25 marzo ha in calendario un incontro in sede di Conferenza Stato-Regioni e poi il giorno 31 promuoverà tre presidi a Roma. «Bisogna portare ai massimi livelli istituzionali la mobilitazione – sostiene Cressati – dopo le numerose iniziative che si sono svolte su tutto il territorio nazionale per esprimere la contrarietà degli agricoltori nei confronti di questa imposta. Ecco perché il 25 marzo una delegazione di Agrinsieme si confronterà nella Conferenza Stato-Regioni: una scelta determinata dalla disponibilità del presidente, Sergio Chiamparino, di ricevere nell’occasione i nostri rappresentanti. Ma soprattutto, il 31 marzo, sono previsti tre presidi presso la Camera dei Deputati, il ministero dell’Economia e il ministero dell’Agricoltura, nonché incontri con ministri e parlamentari per discutere dei problemi del comparto, a partire proprio dalla necessità di mantenere aperto un Tavolo che riveda in modo serio e coordinato il tema della fiscalità in agricoltura», conclude il presidente di Confagricoltura Fvg.

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