Contributi per aprire nuove attività nei piccoli Comuni

9 Febbraio 2021

TRIESTE. “Saranno sostenute le realtà che, in forma singola o associata, decideranno di contribuire alla rivitalizzazione dei centri storici dei piccoli comuni fino a 3.000 abitanti o delle frazioni e dei borghi dei comuni con popolazione non superiore a 15.000 abitanti, operando degli investimenti che sfocino nell’apertura di almeno tre nuove attività commerciali, artigianali o di somministrazione di alimenti e bevande, in modo da offrire maggiori servizi e opportunità alla popolazione residente e, in base alla tipologia di attività avviata, da generare anche una maggiore attrattività e vitalità per i centri urbani”.

Lo scrive in una nota il capogruppo della Lega, Mauro Bordin, primo firmatario dell’emendamento al ddl 123 (SviluppoImpresa) presentato dall’intero gruppo consiliare Lega Salvini e approvato all’unanimità dall’Aula, che permetterà di accedere ai contributi per la riqualificazione e lo sviluppo dei centri storici, delle frazioni e dei borghi dei Comuni, creando così le condizioni per promuovere nuove attività nei centri urbani e dare una mano anche a quelle esistenti.

“L’Amministrazione regionale – spiega l’esponente della Lega – erogherà contributi con procedura a sportello in favore dei soggetti che, in forma singola o associata, avvieranno contestualmente le nuove attività nei centri storici così come identificati dal Piano regolatore o nelle aree urbane perimetrate con apposita delibera del Consiglio comunale. I contributi verranno erogati seguendo i seguenti criteri e limiti massimi: sino a 60 mila euro qualora le nuove attività siano in numero di 3, sino a 100 mila euro qualora le nuove attività siano in numero di 4, sino a 150 mila euro qualora le nuove attività siano non inferiori a 5”.

“Si tratta di una scommessa importante che richiede fiducia nella volontà del tessuto produttivo di investire sul futuro dei centri urbani. È quanto mai importante – conclude Bordin – lo sforzo della Regione nel promuovere e sostenere la riqualificazione, la rivitalizzazione e lo sviluppo dei centri storici o zone equiparate mediante l’insediamento e l’avvio di nuove attività commerciali, artigianali e di pubblici esercizi con somministrazione di alimenti e bevande”.

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