Contributi a giornata ricordo Vajont e associazioni esuli

31 Marzo 2020

TRIESTE. “Esprimo grande soddisfazione per i pareri favorevoli espressi durante la seduta telematica della V Commissione, sia per quanto riguarda i finanziamenti alle attività culturali per la valorizzazione della memoria storica e la conservazione della cultura e delle tradizioni italiane dell’Istria, di Fiume e Dalmazia, che per le proposte dedicate alla celebrazione della giornata in ricordo della tragedia del Vajont. Si tratta di eventi di grandissima importanza per la comunità del Friuli Venezia Giulia e l’Amministrazione regionale intende onorarli in maniera adeguata”. Lo afferma il Presidente della V Commissione, Diego Bernardis, a proposito del parere favorevole alla delibera di Giunta 420/2020, presentata dall’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, circa il regolamento del finanziamento annuale alle attività di rilevanza regionale delle associazioni dei profughi istriani, fiumani e dalmati aventi sede in Friuli Venezia Giulia. Inoltre, è stato espresso parere favorevole anche delibera n. 387/2020 di avvio del programma degli interventi per la Giornata in ricordo della tragedia del Vajont, che è stata istituita dalla legge regionale 10/2019 e da celebrare il 9 ottobre di ogni anno.

“Per quanto concerne le attività per commemorare la tragedia del Vajont – afferma Bernardis – c’è una duplice finalità: da una parte la commemorazione delle vittime e la manifestazione di solidarietà ai Comuni colpiti dall’evento e ai superstiti, dall’altra la volontà di sensibilizzare la comunità regionale e le istituzioni a riguardo dei temi della prevenzione dei disastri ambientali”.

“Ancor più in momenti particolari come quelli odierni, in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte per tornare quanto prima possibile alla normalità, ritengo che sia doveroso dedicare la giusta attenzione ad eventi che hanno segnato in maniera indelebile la storia del Friuli Venezia Giulia. Soltanto avendo la piena consapevolezza di dove affondano le nostre radici – conclude Bernardis – potremo affrontare adeguatamente le grandi sfide che si prospettano nel presente e nel futuro della regione”.

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