Consorzio: “Estranei ai rifiuti ma sistemeremo l’area”

14 Marzo 2014

CIVIDALE. “Siamo pronti al ripristino dei terreni a nostre spese ma sia chiaro che non siamo responsabili di questi rifiuti e che ci rivarremo nei confronti dei colpevoli, una volta individuati”. Lo afferma Paolo Marseu, liquidatore del Consorzio artigiani e piccole imprese di Cividale che aggiunge: “Faremo, anche se non siamo responsabili, ciò che serve per ripristinare i terreni al fini di scongiurare il rischio di un blocco della già difficile liquidazione del Consorzio e con lo scopo di salvaguardare i valori economici delle proprietà private e delle opere infrastrutturali”.

Marseu, evidenziata la corretta attività sua e del precedente consiglio di amministrazione, precisa che il sequestro è stato effettuato su 5 lotti di cui tre ancora in proprietà del Consorzio, per un totale di 22.316 metri quadrati e che il materiale insiste su meno della metà dei terreni interessati. Marseu, inoltre, ricorda che le opere di urbanizzazione insistono su un’area di circa 500.000 metri quadrati, che le opere sono state collaudate nel 2012 e i lavori sono stati ultimati a maggio del 2013.

Ci sono state varie autorizzazioni ai conferimenti di inerti e tutte le operazioni sono state effettuate a fronte di certificazioni esibite dalle ditte conferenti il materiale. Nel tempo sono stati movimentati circa 80.000 metri cubi di materiale inerte, soprattutto materiale di demolizione dell’area ex Italcementi. Il Consorzio è infatti stato autorizzato al ricevimento di materiale inerte certificato su alcuni lotti di sua proprietà con regolare provvedimento del Comune di Cividale.

Il Consorzio, che ha ricevuto ufficialmente un contributo regionale per circa 1.300.000 euro necessari allo spostamento dell’elettrodotto di Terna che insiste sui lotti ancora di proprietà del consorzio e di alcuni consorziati, è quindi interessato a una rapida soluzione del problema. E’ di fondamentale importanza quindi – secondo il Consorzio – che tutto venga definito al più presto per permettere la regolare attività di liquidazione e per non rischiare di perdere il contributo regionale.

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