Consorzio agrario: già pronto il piano per Latterie friulane

11 Febbraio 2014

UDINE. Sarà esaminato e approvato mercoledì 12 febbraio (alle 16) dal Cda del Consorzio Agrario il piano industriale per Latterie Friulane, predisposto dai vertici della cooperativa di Basiliano in tempi record con la consulenza della PWC di Milano. E sarà subito dopo presentato ai vertici di Latterie Friulane con tre giorni di anticipo sulla tabella di marcia e, sempre nel pomeriggio di mercoledì, ai sindacati dei lavoratori.

Giovedì mattina alle 10 sarà illustrato all’assessore regionale all’agricoltura Sergio Bolzonello ed, infine, sabato, il piano sarà illustrato dal presidente del Consorzio Agrario Dario Ermacora e dai consulenti della PWC, società indicata da Latterie Friulane, all’assemblea dei soci di Latterie Friulane. Sono questi i passaggi di un progetto che, se dovesse andare in porto, come spiega il direttore generale del Consorzio Agrario Oliviero Della Picca, porterà alla creazione di una grande aggregazione agroalimentare del Fvg con un fatturato che in tre anni potrebbe arrivare ai 250 milioni di euro.

“Abbiamo elaborato in soli 13 giorni un piano industriale – spiega Della Picca – che punta al rilancio di tutte le componenti aziendali di Latterie Friulane e che scongiura lo spegnimento di una realtà storica del territorio (è stato fondato nel 1933) che ha investito, anche grazie a contributi regionali, negli ultimi 3 anni ben 5 milioni di euro in impianti industriali nuovi e che ora rischiano di venire regalati a una società che non ha certo fra i propri obiettivi quello di sviluppare quella che per loro sarà un mero stabilimento produttivo e nulla di più”.

Sono 4 i pilastri su cui poggia il piano industriale, i cui dettagli e le cifre, saranno illustrate ai membri del Cda del Consorzio Agrario: il primo è la remunerazione del latte ai conferitori al prezzo di mercato; il secondo è la valorizzazione industriale degli stabilimenti; il terzo è la riduzione degli esuberi prevista oggi; il quarto è la gestione di una massa critica di latte friulano che sarà valorizzato da prodotti del territorio. Filo conduttore del piano industriale del Consorzio Agrario è la valorizzazione dell’origine della materia prima, della territorialità e del coinvolgimento delle istituzioni locali e dei consumatori che in forma autonoma, come la signora Paola Pino Vianello, hanno già dimostrato di comprende l’importanza della partita in gioco.

Il piano industriale del Consorzio Agrario in altre parole punta alla creazione di una filiera del latte dai “campi alla tavola” tutta friulana, certificata e garantita. “Dopo la fusione del Consorzio Agrario con Aprolaca – spiega ancora Della Picca – noi gestiamo 40 milioni di litri di latte su base annua prodotti da 162 aziende zootecniche. Saremo in grado di sviluppare tutti i segmenti della filiera, grazie agli essiccatoi del Consorzio Agrario e al mangimificio Electa”. Il Consorzio Agrario ha oggi oltre 2.500 soci, 18 mila clienti, 40 sedi in Fvg e un fatturato sui 150 milioni di euro. L’alternativa al Consorzio Agrario per Latterie Friulane è la trasformazione da azienda leader a semplice stabilimento di produzione senza valore strategico, il ridimensionamento delle produzioni locali e del marchio Latterie Friulane e la riduzione del personale amministrativo, commerciale e della produzione.

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