Consegne a domicilio: aiutare chi usa contenitori ecologici

7 Maggio 2020

UDINE. Con la cucina per asporto e a domicilio, ristoratori, esercenti di bar e produttori alimentari riescono a proseguire nella loro attività, e verosimilmente lo faranno anche al momento della riapertura agli avventori dei locali. Alla luce di questa situazione, il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia ha presentato nel corso della seduta del Consiglio regionale del 5 maggio, un ordine del giorno, accolto dalla Giunta, che la impegna a individuare – si legge in un comunicato – con celerità strumenti che possano sensibilizzare, valorizzare e sostenere, anche economicamente, le iniziative private che individuano soluzioni ecocompatibili nell’utilizzo di imballaggi da asporto e per le consegne a domicilio, durante la “fase 2” dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e nelle fasi successive.

«La produzione, il trasporto e lo smaltimento di imballaggi richiede un’enorme quantità di acqua, risorse naturali ed energia e l’intero ciclo produttivo degli stessi ha una fortissima incidenza sul clima in termini di emissioni di CO2 – ricordano i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Giampaolo Bidoli e Massimo Moretuzzo –. È bene, dunque, incentivare e sostenere le soluzioni alternative alla plastica monouso. Gli imballaggi riutilizzabili distribuiti localmente rappresentano l’alternativa più ecologica in quanto i tragitti per il trasporto sono più brevi, ma anche più rispettosa dell’economia locale, sostenendo i lavoratori impiegati nelle filiere corte regionali, oltre al fatto che l’utilizzo di imballaggi ecocompatibili ridurrebbe notevolmente i costi di smaltimento, spesso effettuato in altre regioni o in altri Paesi europei. Alcune realtà particolarmente sensibili al tema si sono già attivate per individuare risposte ecologiche per i loro imballaggi, affrontando talvolta anche costi superiori alla norma, in un momento non facile, dimostrando tuttavia una sensibilità e una lungimiranza encomiabili. Uno sforzo che va riconosciuto e premiato – concludono Bidoli e Moretuzzo –. L’amministrazione regionale faccia la sua parte in questo tema di interesse collettivo».

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