Confcooperative Pn mercoledì in assemblea a Rauscedo

29 Giugno 2020

PORDENONE. L’assemblea generale di Confcooperative Pordenone, principale associazione di rappresentanza delle cooperative nel territorio pordenonese, sarà la prima a tenersi in Friuli occidentale dopo il lockdown tra quelle dei più importanti enti economici: programmata inizialmente per fine febbraio e poi posticipata a causa dell’emergenza Coronavirus, si svolgerà rispettando le misure di sicurezza sanitaria mercoledì 1° luglio alle 15 a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (che vanta il titolo di Comune delle Cooperative) nella sede dei Vivai Cooperativi Rauscedo. L’appuntamento, intitolato “Costruttori di bene comune per lo sviluppo delle comunità”, concluderà il mandato quadriennale e ne aprirà uno nuovo, visto che sono previste anche le elezioni per il rinnovo del presidente e del consiglio.

Luigi Piccoli

I lavori avranno al centro la relazione del presidente Luigi Piccoli, sul cui possibile secondo mandato sta convergendo l’adesione delle cooperative, riunitesi nelle assemblee di settore che hanno preceduto l’assemblea generale (lavoro servizi ed edilizia; sociale; mutuo soccorso; agricoltura e pesca; consumo e utenza; cultura, turismo e sport; credito). Conoscenza, intersettorialità donne e giovani, solidarietà e mutualità, competenza e coesione: ecco le direttrici sviluppate negli ultimi quattro anni e che saranno alla base per l’azione futura post covid-19. In questo quadriennio il mondo di Confcooperative Pordenone (che è uno tra i più attivi a livello cooperativo regionale) ha dimostrato una decisa propensione anticiclica: in tempi di crisi economica e occupazionale, ha aumentato i fatturati del +34% e quasi raddoppiato gli addetti. Numeri che ora andranno confrontati con la situazione determinata nel 2020 dal Covid-19, con cooperative che hanno dovuto affrontare importanti cali di fatturato (come quelle del settore cultura e spettacolo) e altre che sono state chiamate in prima linea a rispondere alle esigenze della popolazione costretta nelle proprie abitazioni (come la filiera agricola e quella del consumo).

“Analizzeremo il cammino di questi ultimi 4 anni – ha dichiarato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli -, ma ovviamente sarà necessaria anche una riflessione su quanto abbiamo vissuto in questi mesi: confidiamo che l’assemblea sia anche l’inizio di un’ampia riflessione che ci possa portare in tempi brevi a disegnare il futuro della cooperazione, con quella visione cooperativa che serve ad andare oltre la crisi, cercando di leggere il dopo, interpretandolo e ponendoci in un’ottica di rinascita. I mesi che abbiamo passato non li dimenticheremo certamente. Ora siamo impegnati nella ripartenza, che ci costringe a rivedere alcuni nostri comportamenti e a ridisegnare le attività intorno ad una nuova idea di società. Il tutto all’insegna della conoscenza e vicinanza alle nostre cooperative, come già fatto nel mandato che si sta chiudendo attraverso rilevazioni del ’sentiment’ cooperativo, l’unicum in Italia del riconoscimento del Comune delle cooperative a quei territori e comunità con grande Dna cooperativistico e i consigli itineranti in varie realtà, in particolare puntando sullo sviluppo dell’area montana con le cooperative di comunità.

Anche nell’emergenza covid-19 abbiamo visto quanto sia importante l’intersettorialità, ovvero progetti che coinvolgono cooperative di vari settori, come per esempio è avvenuto felicemente con realtà agricole che hanno contattato cooperative sociali per alcuni loro servizi o sociali che si sono appoggiate a quelle di consumo, solo per fare alcuni esempi. E ancora: attenzione ai giovani e alle donne, ’motori’ ricchi di energia per il nostro mondo. Abbiamo raggiunto degli obiettivi, altre questioni invece le dobbiamo ancora affrontare, ma traiamo la nostra forza delle radici della cooperazione, che nel Friuli occidentale sono storicamente molto profonde”.

Con l’occasione Piccoli ringrazierà per il lavoro svolto assieme il consiglio uscente con i vice presidenti Maurizio Tantin, Fabio Dubolino e Giorgio Giacomello, nonché sarà ricordato Riccardo Fioretti, revisore dei conti dell’ente nonché storico direttore, recentemente scomparso.

“L’assemblea generale 2020 – ha aggiunto il direttore di Confcooperative Pordenone Marco Bagnariol – è doppiamente importante visto che oltre a fare il punto sul quadriennio appena trascorso sarà un punto di ripartenza verso il futuro: i rappresentanti delle cooperative associate saranno chiamati a eleggere il presidente ed il consiglio per il prossimo quadriennio, conferendo loro la delega a gestire la nostra Unione, avendo riguardo alla diffusione dei valori mutualistici, alla crescita imprenditoriale delle cooperative associate e allo sviluppo sociale delle nostre comunità in questo periodo delicato dell’emergenza Coronavirus. Inoltre nel 2021 ricorrerà il settantesimo anniversario dalla fondazione dell’Unione, appuntamento al quale riserveremo l’attenzione che merita”.

Le 151 cooperative con oltre 50 mila soci associate a Confcooperative Pordenone sono una vera e propria “locomotiva”, economica e sociale, non solo del Friuli occidentale ma dell’intero Friuli Venezia Giulia: basta infatti pensare che con oltre 500 milioni di euro di fatturato, rappresentano più del 50% del valore della produzione complessiva delle cooperative associate a Confcooperative a livello regionale. Una serie di realtà che dà occupazione anche in anni di crisi economica, tanto da aumentare gli occupati (tra soci lavoratori e dipendenti) dalle 4.550 unità del 2013 alle oltre 8 mila attuali. Tra i positivi esempi di questa capacità di generare occupazione, quello del Servizio civile attraverso il Consorzio di cooperative sociali Leonardo, che negli ultimi dieci anni ha coinvolto oltre un centinaio di giovani nelle cooperative che si occupano di disabili, con una ventina di loro che poi sono anche stati assunti. Per quanto riguarda i fatturati in totale in questi ultimi anni si è assistito a una variazione per le cooperative del +34%, sviluppo che è stato riversato sulla società e sulle comunità.

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