Confcooperative Fvg, timidi segnali di ripresa per i primi mesi del 2015

7 Febbraio 2015

UDINE – Le aspettative delle imprese cooperative del NordEst (Friuli Vg e Veneto) per l’andamento generale dell’economia sono sensibilmente migliori rispetto al resto d’Italia. Lo rileva l’ultimo Rapporto congiunturale quadrimestrale diffuso dall’Area studi di Confcooperative.

Infatti, se in Italia le attese per un peggioramento dell’economia nel suo complesso sono diffuse tra il 23,9 per cento delle imprese cooperative intervistate, nel NordEst tale percentuale è inferiore di quasi 7 punti percentuali, attestandosi al 17,1 per cento. Convinti che l’economia migliorerà nei primi 4-5 mesi del 2015 sono il 15,8 per cento dei cooperatori nordestini, contro il 9,9 per cento soltanto a livello nazionale.

«Segnali di cauto ottimismo che, tuttavia, non devono far perdere di vista le condizioni oggettive dell’economia reale – sottolinea Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg -. Da un lato gli stessi cooperatori prevedono che le condizioni del mercato del lavoro rimarranno stazionarie (per il 76 per cento degli intervistati) e, in questo caso, il dato del NordEst è in linea con quello nazionale. Dall’altro lato, anche le condizioni della liquidità delle imprese non registrano, nel NordEst, una situazione significativamente migliore rispetto al resto d’Italia: il 67,1 per cento delle imprese la giudica cattiva o mediocre».

Aspettative di lenta ripresa, dunque, ma non sufficientemente suffragate da dati oggettivi e dall’andamento di fatturati, occupazione e liquidità delle imprese. Bisognerà attendere ancora qualche mese per ottenere conferma o meno dell’eventuale miglioramento dei parametri economici nazionali e territoriali. Nel frattempo Confcooperative Fvg invita a sostenere le potenzialità di crescita delle piccole imprese anche con interventi legislativi. «Gli sgravi Irap previsti dal cosiddetto “Rilancimpresa” – precisa infatti Galluà – vanno in questa direzione e possono aiutare a ridurre il peso fiscale sulle pmi in questa fase critica: è assolutamente auspicabile quindi che vengano reperite le risorse per estendere l’importante misura».

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