Confagricoltura Fvg: da liquidare ancora il 35 per cento dei pagamenti

27 Aprile 2016

UDINE – «A distanza di mesi, nonostante che l’Ue abbia consentito di erogare il 70 per cento dei contributi comunitari, a titolo di anticipo, entro il 30 novembre 2015, ci si trova nella situazione che, in Fvg, circa il 20 per cento delle aziende non ha ricevuto alcun pagamento e rimane ancora da liquidare il 35 per cento degli importi spettanti.

Nel frattempo si avvicina la scadenza del 16 maggio per presentare le domande 2016 e il malfunzionamento della macchina burocratica e la complessità delle procedure sta rallentando in maniera inaccettabile la presentazione delle nuove pratiche: così si mette in pericolo, di fatto, la stessa attività d’impresa», denuncia Claudio Cressati, presidente di Confagricoltura Fvg.

Le domande 2016 vanno presentate entro il 16 maggio, ricorda l’Organizzazione agricola. Attualmente, esclusa la platea dei piccoli produttori che hanno modalità specifiche, è stato possibile presentare pochissime domande da parte delle aziende più significative. La complessità delle procedure e il sistema informatico ministeriale che funziona a singhiozzo stanno rallentando il flusso delle richieste, con ritardi che si sommano a ritardi, provocando un gravissimo danno per le aziende italiane, che risultano così fortemente svantaggiate rispetto a quelle degli altri Paesi europei.

«Il malfunzionamento cronico di Agea, al quale si aggiungono i ritardi della nostra Regione che non ha ancora emanato i bandi delle misure agroambientali del Psr, anch’essi con scadenza 16 maggio, crea una situazione inaccettabile e insostenibile – aggiunge con preoccupazione Cressati -. Serve più tempo per la presentazione delle domande ma, soprattutto, occorre un reale cambio di passo nell’ottica della sburocratizzazione e dello snellimento degli oneri a carico delle aziende agricole. Confagricoltura nazionale – conclude il presidente – ha sollecitato il ministro Maurizio Martina affinché avvii le procedure per una dilazione nella presentazione delle domande Pac 2016 e ponga fine a questa situazione che, invece di risolversi, si sta aggravando anno dopo anno».

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