Conclusa la decima edizione di “Dai e Vai”

23 Maggio 2016
Dai e Vai - Foto di gruppo.

Dai e Vai – Foto di gruppo.

UDINE – Il termine dell’anno scolastico coincide anche con la conclusione della decima edizione del Progetto di Sport Integrato “Dai e Vai”, che coinvolge studenti e persone diversamente abili.

Un traguardo importante per il progetto avviato nell’anno scolastico 2006/2007, realizzato con la regia dell’associazione di volontariato Comunità del Melograno Onlus, che si prodiga per mettere in rete organizzazioni che si dedicano alle persone con disabilità ed il mondo dei giovani e della scuola; ad oggi ha coinvolto circa 1500 persone.

Da un lato le Onlus con capofila la Comunità del Melograno, a cui si affiancano Insieme si Può, Hattiva Lab, Oltre lo Sport, Il Mosaico, Madracs, Friul Falcon, Schulz, Progetto Autismo e CSRE di Gemona; dall’altro le scuole con un’adesione in crescente espansione; ad oggi se ne contano ben undici con l’Istituto Comprensivo I di Udine capofila, il Liceo “G. Marinelli” di Udine, l’ISIS Malignani di Udine, l’ISIS Stringher di Udine, il Liceo Uccellis di Udine, l’ISIS “R. D’Aronco” di Gemona, l’Istituto Comprensivo II di Udine, di Tavagnacco, di Tricesimo e Reana, di Codroipo.

“Lavorare per l’integrazione e l’inclusione sociale attraverso l’attività sportivo motoria praticata insieme fra giovani e persone con disabilità, è fare cultura sociale a trecentosessanta gradi”, queste le parole del Prof. Giorgio Dannisi, fondatore e coordinatore generale del progetto, oltre che Presidente della Comunità del Melograno con all’attivo quarant’anni di esperienza professionale come insegnante di Educazione Fisica.

I gruppi, ognuno composto da 20-25 persone di cui metà disabili e metà studenti detti socio-sportivi, sono seguiti da un team qualificato di una ventina fra docenti di Educazione Fisica, di sostegno e operatori sociali, coadiuvati da volontari e studenti universitari, alcuni dei quali hanno frequentato i corsi di Scienze Motorie e Scienze della Formazione elaborando tesi di laurea sul Progetto “Dai e Vai”.

I gruppi, che si incontrano una volta alla settimana nel corso dell’anno scolastico (in totale venti appuntamenti), svolgono attività sportivo motoria integrata nelle strutture sportive scolastiche relazionandosi attraverso lo sport, “uno strumento straordinario per arricchire il proprio bagaglio educativo nell’area sportiva alimentando l’intelligenza sociale, che è trasversale a tutte le altre”, afferma ancora Dannisi.

Il percorso si articola in una fase di avviamento con la formazione mirata nelle scuole rivolta agli studenti, chiamati a prendere parte nel corso dell’anno a conferenze dedicate al tema dell’integrazione e dell’inclusione con l’ausilio di esperti e di testimonianze da parte dei protagonisti del “Dai e Vai”.
A questi incontri partecipano anche testimonial solidali dello sport come l’olimpionico del kayak Daniele Molmenti, la campionessa del salto in alto Alessia Trost, il campione del deltaplano Suan Selenati ed atleti paraolimpici come Michele Pitaccolo e Luca Campeotto.

Nell’ambito del progetto, sono numerose le manifestazioni sportive integrate organizzate nel corso dell’anno che coinvolgono decine di scuole e le associazioni Onlus; le manifestazioni sono realizzate in stretta sinergia con la Direzione Regionale della Scuola, l’Ufficio Educazione Fisica, decine di Dirigenze Scolastiche e organismi sostenitori come il Comitato Sport Cultura Solidarietà.

Gli enti pubblici, il Centro Servizi Volontariato, i Comuni di appartenenza delle scuole aderenti, hanno attivamente contribuito alla crescita del Progetto Dai e Vai e, viste le finalità, l’ampio coinvolgimento e le significative ricadute ampiamente riconosciute e certificate, l’auspicio dei promotori, ma anche di tutti gli attori coinvolti, è quello di estendere a macchia d’olio il progetto per le molteplici valenze in termini di crescita educativa, formativa, sociale e culturale e le tangibili virtuose ricadute sull’intera comunità.

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