Comunità di Collina: non ci soddisfa la risposta regionale

21 Aprile 2017

FORNI AVOLTRI. Il Comitato frazionale per la gestione separata dei Beni Civici di Collina ha diffuso, nei giorni scorsi, il suo commento alla risposta fornita dall’assessore Paolo Panontin, per conto della presidente Debora Serracchiani, il 5 aprile in Consiglio regionale. Grazie a un’interrogazione del consigliere Stefano Pustetto, è stata finalmente richiamata l’attenzione della Politica sulle manovre dilatorie intentate dal sindaco pro tempore di Forni Avoltri, Clara Vidale, per non applicare la legge statale 278/1957. Ma secondo la Comunità di Collina, la Regione, invece, di entrare nel merito della questione, ha riproposto i «pretestuosi argomenti sin qui addotti dall’Amministrazione comunale di Forni Avoltri per procrastinare all’infinito un atto dovuto, ovvero l’elezione del Comitato frazionale di gestione separata degli usi civici di Collina».

I testi dell’interrogazione e la risposta dell’assessore Panontin possono essere analizzati sul “blog” del consigliere Stefano Pustetto (http://pustetto.blogspot.it/). Appare singolare che la risposta dell’Amministrazione regionale non faccia alcun riferimento al fatto che, nel 2013, il Comune ha usufruito di un contributo regionale di oltre 8 mila euro «per la ricognizione degli usi civici di cui alla Legge regionale 12/2009 art. 12, comma 47» e per aggiornare «i dati relativi agli usi civici secondo le risultanze del catasto vigente».

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