Colli Orientali: grosse novità nel Disciplinare dei vini

9 Agosto 2020

CORNO DI ROSAZZO. Quella del 4 agosto verrà ricordata come un’Assemblea storica per i Colli Orientali del Friuli che dimostra quanto questa denominazione sia quanto mai viva, attiva e capace di cogliere opportunità per valorizzarsi unendo idee ed intenti. I cambiamenti da apportare al Disciplinare di produzione sono il segno della vita di una Denominazione. Alcune aggiunte riguarderanno i sinonimi ai Pinot, che avranno l’aggiunta del sinonimo Blanc, Gris e Noir, e per il Sauvignon che avrà anch’esso il sinonimo Blanc. Oltre a queste sono state inserite la menzione Riserva per il Ramandolo Docg con la relativa commercializzazione dopo tre anni dalla vendemmia ed inserita anche la Riserva di 4 anni per il Pignolo.

I grandi cambiamenti riguardano però due temi ancora più importanti. Verrà inserita infatti, accanto alle già presenti Sottozone Refosco di Faedis, Schioppettino di Prepotto, Cialla, Pignolo di Rosazzo, Ribolla Gialla di Rosazzo una Sesta Sottozona: Savorgnano. I produttori di Savorgnano, attraverso un iter che li ha portati a dialogare, discutere ed insieme decidere, hanno prodotto un nuovo disciplinare relativo alle colline della frazione di Povoletto, con rese inferiori e la possibilità dell’aggiunta del nome Savorgnano in etichetta per le tipologie di Friulano, Refosco, Verduzzo e Blend di Friulano e Picolit. Tale iniziativa segue la volontà di proseguire verso la valorizzazione dei singoli cru e delle espressioni particolari che le colline e i microclimi fanno esprimere.

Poter proseguire tale strada (i Colli Orientali del Friuli sono l’unica Denominazione Regionale con le Sottozone e le Docg) significa voler ascoltare le voci del territorio per poi organizzarle in maniera corale e coerente per potersi far sentire nei mercati nazionali ed internazionali. Una grande opportunità per i produttori di Savorgnano del Torre e per l’intero territorio. Non solo. Un ulteriore passo importantissimo è quello relativo all’inserimento a disciplinare della tipologia Pinot Grigio Ramato o Ramato per legare in maniera indissolubile tale tipologia ai Colli Orientali. Il Pinot Grigio, che siamo abituati a conoscere vinificato in bianco, veniva tradizionalmente vinificato mantenendo il contatto con le bucce (di colore “grigio” o a bacca grigia), che conferivano la tipica colorazione Ramata. Il recupero di tale pratica di vinificazione permette di diversificare un prodotto i cui numeri regionali sono di enorme importanza; potersi elevare e distinguere attraverso la caratteristica della ramatura permetterà ai Colli Orientali di trovare nuovi spazi e maggior valore nei mercati nazionali ed internazionali.

Tali modifiche subiranno ora tutti gli iter burocratici a livello regionale, nazionale ed europeo per poter giungere ad approvazione ufficiale, ma la volontà del territorio dei Colli Orientali si è espressa in maniera decisa, partecipata ed unanime. “Quello dell’approvazione della nuova Sottozona di Savorgnano è un altro grande passo avanti per la nostra Denominazione che da sempre ha avuto nella caratterizzazione in etichetta dei luoghi geografici un punto di forza di valore e comunicativo nei confronti del consumatore” dice il Direttore Mariano Paladin.

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